Primo Maggio della PL
In occasione della festa del Primo maggio si torna a parlare della tragica sparatoria di Fara Vicentino attraverso una nota del sindacato unitario dei lavoratori della polizia locale (Sulpl) che esprime ancora una volta le difficoltà della categoria e la vicinanza ad Alex Frusti, l'agente rimasto ferito.
Questo Primo maggio è per Alex Frusti
«Tutti ci sentiamo Alex - dice fra l'altro il comunicato a firma del dirigente Miriam Palumbo -. Al suo posto poteva esserci un qualsiasi altro collega, dotato di medesimo coraggio e senso del dovere e di abnegazione, di amore per il nostro lavoro e la nostra divisa. Quella divisa che dai più è considerata di serie B e la vita di chi la indossa è carne da macello che però vale sempre un po' meno delle altre; a volte si ha la sensazione che valga meno anche di quella dei malviventi, che spesso si tenta di far passare invece per "bravi ragazzi". In questa giornata simbolica vorremmo che il messaggio alle istituzioni, in particolare al presidente del Consiglio Giorgia Meloni, arrivasse forte e chiaro: è necessario portare avanti velocemente una giusta legge di riforma della polizia locale italiana che la equipari anche nei diritti e nelle tutele alle forze di polizia ad ordinamento statale, senza più ostruzionismi di sorta».
Polizia locale equiparata a polizia di Stato e carabinieri nei diritti
Il Sulpl chiede dunque che i vigili vengano equiparati a polizia di stato e carabinieri nei diritti, anche perché, fa notare il sindacato, le pistole dei criminali non fanno differenze quando incrociano una divisa. «Nella speranza che queste parole possano giungere e sensibilizzare chi di dovere, il nostro pensiero va con il cuore ad Alex e al collega dei carabinieri (Stefano Marzari, ndr) che per aver adempiuto il loro dovere di preservare l'incolumità dei cittadini e in parte la propria, oggi si ritrovano ad essere anche indagati per l'ennesimo "atto dovuto". Il Sulpl, nella persona del segretario generale, mette fin da subito i propri legali a disposizione di Alex Frusti, per la tutela legale e assistenza in tutte le fasi giudiziarie. I due colleghi dovrebbero essere encomiati, anziché indagati, ma tant'è, trattasi di "atto dovuto"».
Fonte: Il Giornale di Vicenza
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