lunedì, 17 giugno 2019
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Data di pubblicazione: 25 May 2019

Legalmente alla guida

PL di Milano
Lombardia

Il progetto "Legalmente alla guida" è nato circa 6 anni fa su iniziativa degli agenti dell’Ufficio Educazione Stradale della Scuola del Corpo della Polizia Locale di Milano. L’iniziativa rientra in uno più ampio programma educativo e informativo rivolto agli adolescenti che comprende il progetto "Legalmente", "Bullismo e cyberbullismo", "Legalmente in rete", "Selfie-Il ritratto delle regole" e "Dipendenze...tutto sotto controllo?". Gli incontri di "Legalmente alla guida", complessivamente 55, hanno coinvolto in questo anno scolastico 2.618 ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado milanesi. “Legalmente alla guida” si rivolge ai ragazzi che, per giovane età o inesperienza, non sono ancora in grado di valutare i rischi che si corrono mettendosi alla guida in maniera "superficiale". Partendo da argomenti legati alla sicurezza stradale, scelti tra quelli di maggiore interesse per la fascia di età in questione, i ragazzi sono coinvolti in un confronto diretto e costruttivo, anche mediante l’utilizzo di supporti multimediali, per sviluppare una maggiore consapevolezza del rispetto delle regole per una guida più sicura. Il corso quest’anno ha prestato attenzione al tema della distrazione alla guida, in particolare attraverso l’utilizzo improprio dello smartphone: parlare, rispondere ad sms, navigare su internet mentre si guida un veicolo rappresenta infatti una delle principali cause dei più gravi episodi di incidentalità stradale. I ragazzi, inoltre, sono invitati a riflettere sulla scorretta percezione del pericolo e sottovalutazione del rischio nel porsi alla guida dopo avere assunto bevande alcoliche e/o sostanze psicotrope. Gli incontri si sviluppano partendo dall'analisi dei dati sull'incidentalità stradale e sulle principali cause che determinano tali eventi, per poi proseguire, con un sorta di quiz che viene svolto utilizzando la piattaforma Kahoot, alla quale i giovani accedono attraverso il proprio smartphone. In base alle risposte fornite, il percorso viene strutturato in modo che siano abbattuti gli stereotipi che spesso circolano fra i ragazzi, fornendo loro le corrette informazioni. Per mezzo di laboratori esperienziali e strumenti didattici multimediali, quali ad esempio l’utilizzo di occhiali distorcenti che simulano lo stato di ebbrezza e la piattaforma multimediale Kahoot, gli agenti aiutano i ragazzi a comprendere e analizzare le principali alterazioni psicofisiche dovute all’abuso di queste sostanze, a valutarne la relazione con il comportamento alla guida e a comprenderne le conseguenze sia dal punto di vista sociale che penale.

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