Data di pubblicazione:
25 gennaio 2014
Coordinamento nazionale polizia locale
Fonte:
UILFPL
Si è svolto in data 22/01/2014, presso la sede della Segreteria Nazionale UIL FPL, il Coordinamento Nazionale della Polizia Locale.
All'ordine del giorno dei lavori sono stati posti temi estremamente rilevanti quali la riforma dell'ormai obsoleta lgs. 65/86, il D.D.L. Del Rio sul riassetto istituzionale del territorio e le inevitabili implicazioni sulle competenze e funzioni della Polizia Locale, le problematiche legate all'equo-indennizzo e causa di servizio, la contrattazione decentrata, gli aspetti legati alla formazione.
Sul primo aspetto, l'emanazione di una legge di riforma per gli appartenenti ai corpi di Polizia Locale è ormai diventata l'eterna promessa che per un motivo o per un altro non trova mai il "giusto" approdo in Parlamento e si insabbia all'interno delle Commissioni preposte senza mai arrivare realmente alla definitiva approvazione. I passati disegni di legge presentati, non ultimo quello SAIA-BARBOLINI, non sono mai usciti con esito positivo dal dibattito parlamentare.
Il Coordinamento Nazionale ritiene a questo punto indispensabile, piuttosto che costruire una legge ex-novo, con il rischio di allungare in modo esponenziale i tempi di approvazione della legge, pensare ad un provvedimento di modifica, individuando i punti essenziali, della legge 65/86 più rispondente alle attuali esigenze di servizio, in grado di dare risposte concrete ad un quadro normativo completamente mutato e con l'obiettivo di uniformare su tutto il territorio nazionale le condizioni operative della Polizia Locale, le cui competenze in termini di operatività e di tutela della sicurezza non possono essere quelle normate dall'attuale legge.
L'emarginazione sociale, la microcriminalità, la polizia di prossimità sono ormai elementi con cui gli agenti e gli ufficiali della Polizia Locale si confrontano quotidianamente senza avere la tutela degli operatori della Polizia di Stato o delle altre forze del comparto sicurezza.
Ai lavori del Coordinamento, ha partecipato il Sottosegretario al Ministero degli Interni, Dott. Domenico Manzione che ha portato un rilevante contributo al dibattito, sottolineando il ruolo essenziale svolto nel territorio dagli appartenenti ai Corpi di Polizia Locale. Il Sottosegretario ha evidenziato la necessità di affrontare i nodi legati alla gestione del territorio ed all'attivazione di adeguate politiche per la sicurezza, in cui ormai la Polizia Locale, nelle sue varie articolazioni, entra a pieno titolo. Nel corso del suo intervento ha inoltre ribadito la necessità di procedere nella direzione del riconoscimento della professionalità degli operatori di Polizia Locale, delle problematiche connesse alle nuove competenze attribuite, affrontando il tema dei modelli organizzativi, anche alla luce del nuovo assetto istituzionale del territorio, condividendo l'obiettivo di procedere nella direzione di un provvedimento di modifica della Legge 65/86.
Sul secondo punto, il tema del riassetto istituzionale è indubbiamente un elemento di assoluta rilevanza per le inevitabili ripercussioni sul ruolo e le competenze della Polizia Locale. Il riordino della Province, le Unioni o fusioni dei Comuni, l'istituzione delle città metropolitane sono elementi che impongono di rivedere diversi aspetti normativi legati all'esercizio delle funzioni di Polizia Locale ed agli ambiti operativi di intervento. In questo quadro il Coordinamento riafferma il ruolo fondamentale della Polizia Provinciale, come Polizia delle Province e delle città metropolitane, e soprattutto il mantenimento delle funzioni proprie degli appartenenti ai Corpi di Polizia Provinciale. Recentemente era stata prospettata la possibilità di un eventuale passaggio degli appartenenti ai corpi di Polizia Provinciale nei ruoli del Corpo Forestale dello Stato. La UIL FPL, senza assumere alcuna posizione preconcetta, ha semplicemente evidenziato che il DDL Del Rio, attualmente in Commissione Affari Costituzionali del Senato, non prevede alcun trasferimento di competenze e di personale della Polizia Provinciale nei ruoli del Corpo Forestale dello Stato, anzi gli emendamenti presentati in tal senso da alcuni parlamentari al DDL sul riordino istituzionale, sono stati ritenuti inammissibili in Commissione Affari Costituzionali della Camera e respinti.
Quindi di fatto, non vi è alcuna normativa di riferimento che prevede lo scorporo della Polizie Provinciali verso altre Amministrazioni dello Stato. Il dato reale, invece, è ben diverso. La UIL FPL, in maniera unitaria, ha aperto una vera e propria vertenza per salvaguardare la Polizia Provinciale e tutti i lavoratori delle Province con la sottoscrizione del protocollo d'intesa del 19 novembre scorso con i Ministri Del Rio e D'Alia, Regioni ed Anci che prevede specifici obiettivi e tutele per i lavoratori e le lavoratrici, a cominciare dalla salvaguardia occupazionale, la deroga per i tetti di spesa del personale e tavoli di confronto mirati in cui affrontare il tema delle funzioni.
Il Coordinamento, in questo scenario, ritiene imprescindibile il mantenimento delle funzioni in capo alla Polizia Provinciale e la difesa e valorizzazione della professionalità degli operatori del settore.
Sul tema della contrattazione il Coordinamento condivide la posizione assunta dalla Uil Fpl in merito alla necessità di rilanciare la stagione contrattuale e sottolinea l'importanza della presentazione, da parte della nostra organizzazione, unitamente a Cgil e Cisl, delle linee guida per i rinnovi contrattuali ritenendo inaccettabile ed iniquo il blocco dei contratti, che ormai si protrae da troppo tempo, ponendo l'accento sulla necessità di salvaguardare la contrattazione decentrata oggetto di verifiche e contestazioni da parte degli organi di controllo, in particolare su alcuni istituti quali turnazione, festivi infrasettimanali, indennità di disagio. In tal senso ritiene strategica la posizione della Segreteria Nazionale di utilizzare, in maniera mirata, per finanziare la contrattazione decentrata, le risorse derivanti da leggi speciali, vedi art. 208 C.S, attività sui tributi locali e il ricorso alle possibilità offerte dalle risorse dei Fondi strutturali europei.
Infine, sul tema dell'equo indennizzo e causa di servizio, nella logica di arrivare ad un'estensione della deroga anche per i Corpi di Polizia Locale, si ribadisce l'opportunità di promuovere ogni iniziativa volta alla completa tutela dei dipendenti interessati, anche attivando cause mirate per i provvedimenti ancora in essere o in relazione a patologie manifestatesi successivamente all'emanazione del cosiddetto decreto "Salva Italia". In tal senso l'ufficio legale della UIL FPL è a completa disposizione dei propri iscritti.
In tema di formazione il Coordinamento ritiene essenziale dare il più ampio risalto alle attività formative che Uil Fpl e Opes Formazione svolgono sul territorio, a cominciare dalla IV edizione del Master e Corso Universitario di I livello per la Polizia Locale e ai corsi di tecniche e tattiche operative, che stanno ottenendo un notevole interesse nei territori.
All'ordine del giorno dei lavori sono stati posti temi estremamente rilevanti quali la riforma dell'ormai obsoleta lgs. 65/86, il D.D.L. Del Rio sul riassetto istituzionale del territorio e le inevitabili implicazioni sulle competenze e funzioni della Polizia Locale, le problematiche legate all'equo-indennizzo e causa di servizio, la contrattazione decentrata, gli aspetti legati alla formazione.
Sul primo aspetto, l'emanazione di una legge di riforma per gli appartenenti ai corpi di Polizia Locale è ormai diventata l'eterna promessa che per un motivo o per un altro non trova mai il "giusto" approdo in Parlamento e si insabbia all'interno delle Commissioni preposte senza mai arrivare realmente alla definitiva approvazione. I passati disegni di legge presentati, non ultimo quello SAIA-BARBOLINI, non sono mai usciti con esito positivo dal dibattito parlamentare.
Il Coordinamento Nazionale ritiene a questo punto indispensabile, piuttosto che costruire una legge ex-novo, con il rischio di allungare in modo esponenziale i tempi di approvazione della legge, pensare ad un provvedimento di modifica, individuando i punti essenziali, della legge 65/86 più rispondente alle attuali esigenze di servizio, in grado di dare risposte concrete ad un quadro normativo completamente mutato e con l'obiettivo di uniformare su tutto il territorio nazionale le condizioni operative della Polizia Locale, le cui competenze in termini di operatività e di tutela della sicurezza non possono essere quelle normate dall'attuale legge.
L'emarginazione sociale, la microcriminalità, la polizia di prossimità sono ormai elementi con cui gli agenti e gli ufficiali della Polizia Locale si confrontano quotidianamente senza avere la tutela degli operatori della Polizia di Stato o delle altre forze del comparto sicurezza.
Ai lavori del Coordinamento, ha partecipato il Sottosegretario al Ministero degli Interni, Dott. Domenico Manzione che ha portato un rilevante contributo al dibattito, sottolineando il ruolo essenziale svolto nel territorio dagli appartenenti ai Corpi di Polizia Locale. Il Sottosegretario ha evidenziato la necessità di affrontare i nodi legati alla gestione del territorio ed all'attivazione di adeguate politiche per la sicurezza, in cui ormai la Polizia Locale, nelle sue varie articolazioni, entra a pieno titolo. Nel corso del suo intervento ha inoltre ribadito la necessità di procedere nella direzione del riconoscimento della professionalità degli operatori di Polizia Locale, delle problematiche connesse alle nuove competenze attribuite, affrontando il tema dei modelli organizzativi, anche alla luce del nuovo assetto istituzionale del territorio, condividendo l'obiettivo di procedere nella direzione di un provvedimento di modifica della Legge 65/86.
Sul secondo punto, il tema del riassetto istituzionale è indubbiamente un elemento di assoluta rilevanza per le inevitabili ripercussioni sul ruolo e le competenze della Polizia Locale. Il riordino della Province, le Unioni o fusioni dei Comuni, l'istituzione delle città metropolitane sono elementi che impongono di rivedere diversi aspetti normativi legati all'esercizio delle funzioni di Polizia Locale ed agli ambiti operativi di intervento. In questo quadro il Coordinamento riafferma il ruolo fondamentale della Polizia Provinciale, come Polizia delle Province e delle città metropolitane, e soprattutto il mantenimento delle funzioni proprie degli appartenenti ai Corpi di Polizia Provinciale. Recentemente era stata prospettata la possibilità di un eventuale passaggio degli appartenenti ai corpi di Polizia Provinciale nei ruoli del Corpo Forestale dello Stato. La UIL FPL, senza assumere alcuna posizione preconcetta, ha semplicemente evidenziato che il DDL Del Rio, attualmente in Commissione Affari Costituzionali del Senato, non prevede alcun trasferimento di competenze e di personale della Polizia Provinciale nei ruoli del Corpo Forestale dello Stato, anzi gli emendamenti presentati in tal senso da alcuni parlamentari al DDL sul riordino istituzionale, sono stati ritenuti inammissibili in Commissione Affari Costituzionali della Camera e respinti.
Quindi di fatto, non vi è alcuna normativa di riferimento che prevede lo scorporo della Polizie Provinciali verso altre Amministrazioni dello Stato. Il dato reale, invece, è ben diverso. La UIL FPL, in maniera unitaria, ha aperto una vera e propria vertenza per salvaguardare la Polizia Provinciale e tutti i lavoratori delle Province con la sottoscrizione del protocollo d'intesa del 19 novembre scorso con i Ministri Del Rio e D'Alia, Regioni ed Anci che prevede specifici obiettivi e tutele per i lavoratori e le lavoratrici, a cominciare dalla salvaguardia occupazionale, la deroga per i tetti di spesa del personale e tavoli di confronto mirati in cui affrontare il tema delle funzioni.
Il Coordinamento, in questo scenario, ritiene imprescindibile il mantenimento delle funzioni in capo alla Polizia Provinciale e la difesa e valorizzazione della professionalità degli operatori del settore.
Sul tema della contrattazione il Coordinamento condivide la posizione assunta dalla Uil Fpl in merito alla necessità di rilanciare la stagione contrattuale e sottolinea l'importanza della presentazione, da parte della nostra organizzazione, unitamente a Cgil e Cisl, delle linee guida per i rinnovi contrattuali ritenendo inaccettabile ed iniquo il blocco dei contratti, che ormai si protrae da troppo tempo, ponendo l'accento sulla necessità di salvaguardare la contrattazione decentrata oggetto di verifiche e contestazioni da parte degli organi di controllo, in particolare su alcuni istituti quali turnazione, festivi infrasettimanali, indennità di disagio. In tal senso ritiene strategica la posizione della Segreteria Nazionale di utilizzare, in maniera mirata, per finanziare la contrattazione decentrata, le risorse derivanti da leggi speciali, vedi art. 208 C.S, attività sui tributi locali e il ricorso alle possibilità offerte dalle risorse dei Fondi strutturali europei.
Infine, sul tema dell'equo indennizzo e causa di servizio, nella logica di arrivare ad un'estensione della deroga anche per i Corpi di Polizia Locale, si ribadisce l'opportunità di promuovere ogni iniziativa volta alla completa tutela dei dipendenti interessati, anche attivando cause mirate per i provvedimenti ancora in essere o in relazione a patologie manifestatesi successivamente all'emanazione del cosiddetto decreto "Salva Italia". In tal senso l'ufficio legale della UIL FPL è a completa disposizione dei propri iscritti.
In tema di formazione il Coordinamento ritiene essenziale dare il più ampio risalto alle attività formative che Uil Fpl e Opes Formazione svolgono sul territorio, a cominciare dalla IV edizione del Master e Corso Universitario di I livello per la Polizia Locale e ai corsi di tecniche e tattiche operative, che stanno ottenendo un notevole interesse nei territori.
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