Data di pubblicazione:
02 settembre 2009
Quaranta furti in 5 mesi Presi i "ladri acrobati"
Fonte:
Il Giorno
Regione:
Lombardia
SONO ACCUSATI IN TOTALE di una quarantina di furti commessi in Bassa Valle i due «ladri acrobati» cileni arrestati ieri mattina in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Sondrio, Pietro Della Pona. Alejandro Jonathan Rojas Quiroz, 31enne, e Carlos Alberto Ruiz Del Valle, 29enne, entrambi pregiudicati e irregolari sul territorio nazionale che in una pausa «di lavoro» si concessero una vacanza termale a Bormio, sono finiti in manette ieri all'alba al termine di una complessa operazione che ha visto impegnati i carabinieri del Reparto operativo di Sondrio, delle Compagnie di Chiavenna, Milano Duomo, Milano Porta Manforte e Sesto S. Giovanni, e gli agenti della Polizia locale di Cologno. I due «ladri acrobati» sono stati prelevati dalle loro casi di Milano e Cologno Monzese, dove è stata trovata parte della refurtiva, e rinchiusi nel carcere di Sondrio. L'ordinanza di custodia è stata emessa in particolare per i gravi indizi di colpevolezza raccolti dai militari del Nucleo investigativo del Rono di Sondrio, guidato dal luogotenente Raffaele Grega, in merito a 8 furti commessi a Delebio e Morbegno tra il novembre del 2008 e il marzo del 2009.
Ma i due cileni sono sospettati di essere i responsabili di altri 32 furti in abitazioni ed esercizi pubblici della Bassa Valle. In merito a questi ultimi continuano le indagini per «inchiodare» i presunti autori. Sottoposta ad indagini per favoreggiamento reale anche una connazionale di 43 anni regolare sul territorio. «I due uomini - ha spiegato il comandante provinciale, tenente colonnello Pier Luigi Gabrielli, nel corso di una conferenza stampa - sono anche sottoposti ad indagini per ricettazione, detenzione ed utilizzo di passaporti falsi, violazione delle norme sul soggiorno. Si tratta di due "ladri acrobati", in grado attraverso scale ed altra attrezzatura di entrare ai piani alti delle abitazioni e spostarsi velocemente da un piano all'altro. Abbiamo raccolto prove inconfutabili in merito ad 8 dei furti contestati, il primo dei quali avvenuto il 26 novembre in alcuni appartamenti di via Don Guanella a Morbegno. Da allora poi almeno altri 30 "colpi". L'attività di indagine, partita dai carabinieri di Chiavenna dopo il primo furto a Delebio, è stata particolarmente complessa, fatta di intercettazioni, pedinamenti e di una serie infinita di accertamenti tra la provincia di Sondrio e Milano». Uno dei due, Alejandro Jonathan Rojas Quiroz, è considerato uno dei 30 ricercati più pericolosi del Cile, dove è accusato, tra l'altro, anche di omicidio colposo.
Fonte:
Il Giorno
Ma i due cileni sono sospettati di essere i responsabili di altri 32 furti in abitazioni ed esercizi pubblici della Bassa Valle. In merito a questi ultimi continuano le indagini per «inchiodare» i presunti autori. Sottoposta ad indagini per favoreggiamento reale anche una connazionale di 43 anni regolare sul territorio. «I due uomini - ha spiegato il comandante provinciale, tenente colonnello Pier Luigi Gabrielli, nel corso di una conferenza stampa - sono anche sottoposti ad indagini per ricettazione, detenzione ed utilizzo di passaporti falsi, violazione delle norme sul soggiorno. Si tratta di due "ladri acrobati", in grado attraverso scale ed altra attrezzatura di entrare ai piani alti delle abitazioni e spostarsi velocemente da un piano all'altro. Abbiamo raccolto prove inconfutabili in merito ad 8 dei furti contestati, il primo dei quali avvenuto il 26 novembre in alcuni appartamenti di via Don Guanella a Morbegno. Da allora poi almeno altri 30 "colpi". L'attività di indagine, partita dai carabinieri di Chiavenna dopo il primo furto a Delebio, è stata particolarmente complessa, fatta di intercettazioni, pedinamenti e di una serie infinita di accertamenti tra la provincia di Sondrio e Milano». Uno dei due, Alejandro Jonathan Rojas Quiroz, è considerato uno dei 30 ricercati più pericolosi del Cile, dove è accusato, tra l'altro, anche di omicidio colposo.
Fonte:
Il Giorno
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