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Data di pubblicazione: 03 dicembre 2007

Bagheria: è bufera sulla Polizia Municipale

90011
Sardegna
Bufera sulla Polizia Municipale e sul comandante Maurizio Parisi. In occasione del 30 novembre, giorno di scadenza del suo incarico annuale, il comandante e tutto il corpo dei vigili urbani sono stati oggetto di dure polemiche in consiglio comunale.

Già nella penultima seduta, martedì 27 novembre, un’interrogazione del consigliere di maggioranza Angelo Bartolone (Bagheria Popolare) solleva la questione. Il corpo dei vigili viene accusato di inefficienza e negligenza, Bagheria è considerata malamente sorvegliata, e il comandante in particolare è ritenuto responsabile di questa situazione. L’argomento viene rilanciato nell’ultimo consiglio, fissato appunto il 30 novembre.
Gaetano D’Agati, consigliere forzista nonché vice-presidente del consiglio comunale, firma una comunicazione con tanto di foto in allegato. Si accusa la “cattiva condotta” dei vigili urbani. La foto ritrae
una vettura della Polizia Municipale – pare proprio quella del comandante -
parcheggiata in doppia fila.

Scoppia il putiferio. Al firmatario della comunicazione vengono rimproverati cinismo e mancanza di scrupoli. I rappresentanti della Polizia Municipale spiegano infatti che la vettura era sì parcheggiata in doppia fila, ma davanti all’abitazione di una persona appena deceduta. Il comandante era sceso un attimo per fare le condoglianze alla famiglia. “Questa circostanza non è certo una giustificazione, però l’intenzione di strumentalizzare l’episodio è chiara”. L’assessore alla legalità
Gianfranco Licciardi assicura che “il fatto verrà verificato” e annuncia che l’incarico del comandante è stato
prorogato fino al 30 dicembre. Ma l’argomento non accenna ad estinguersi. L’operato dei vigili urbani interessa molto, e vengono espresse diverse posizioni, del tutto trasversali all’asse maggioranza-opposizione. “Il controllo del territorio a Bagheria è insufficiente, questo è vero – dichiara Domenico Aiello (PxB) – ma la colpa non è certo dei vigili urbani. Mancano i mezzi e il personale, e la responsabilità è tutta delle istituzioni politiche”.

Uno spunto interessante arriva da Francesco Lima (Per Risvegliare Bagheria): “Un argomento del genere potrebbe essere trattato in modo migliore da una
commissione per il personale, commissione che al momento non esiste e di cui nessuno si interessa che esista”. Il consigliere Paolo Amoroso (AN) invece propone: “Per evitare tutte queste polemiche sull’incarico diretto, perché non nominare il comandante con una
gara pubblica?”. Pieno supporto al comandante e al corpo dei vigili urbani viene dichiarato da Cangialosi, capogruppo di Forza Italia, che contraddice in questo modo il suo compagno di gruppo, che ha firmato l’ “atto d’accusa” contro il comandante.

D’Agati prende quindi la parola e chiarisce la sua posizione. Palesando la rottura con Cangialosi, annuncia: “Da questo momento in poi
io non faccio più parte del gruppo di Forza Italia, mi dichiaro indipendente”. Poi, riguardo l’argomento dei vigili, sbotta: “La verità è che la situazione è molto grave. Io non ricordo un livello di
abusivismo commerciale così alto, un
traffico così caotico, come in questo periodo”. E poi, rivolgendosi direttamente al sindaco, lancia un appello: “Non nomini un’altra volta questo comandante. Nomini un’altra persona, possibilmente un non-bagherese”.

Il sindaco prende tempo, e tutto verrà deciso tra un mese. Intanto un comunicato sindacale della Polizia Municipale difende il comandante Parisi, “persona di specchiata onestà e serietà professionale”, e denuncia un “oscuro disegno” teso a “delegittimare l’operato della Polizia Municipale e a scalzarne il Dirigente”. “Nutriamo il sospetto che il posto di dirigente della P.M. possa fare gola a qualcuno” conclude il comunicato. Durissimo il commento del diretto interessato, Maurizio Parisi: “In questa città sto portando avanti un´azione di legalità e trasparenza, questo evidentemente dà fastidio a qualcuno”.



Fonte:
90011

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