Sparatoria a Fara Vicentino
Una persona è morta e un'altra è rimasta ferita, stamattina, nel conflitto a fuoco avvenuto a Fara Vicentino, provincia di Vicenza. Il ferito, operato e fuori pericolo, è l'agente di polizia locale Alex Frusti. È successo tutto in pochi istanti, verso le 10.30, in via Crosara, zona industriale del paese.
Le grida in strada
Via Crosara collega il Comune di Fara Vicentino e il vicino Breganze. L'uomo che ha perso la vita, un nordafricano al momento non identificato, era arrivato in zona un po' prima che si scatenasse l'inferno, camminando a piedi nudi per vari chilometri. «Di certo c'è soltanto che probabilmente stava camminando da tempo - le parole del sindaco di Fara, Maria Teresa Sperotto - quando alcuni residenti lo hanno segnalato». Lo straniro, effettivamente, era stato visto poco lontano mentre vagava, in apparente stato confusionale. La stessa persona, ad un cetto punto, ha dato in escandescenze, gridando per strada. Un passante, un immigrato marocchino, ha riferito di aver sentito insulti in arabo; altri tra i presenti dicono di aver udito anche la frase «Allah akbar»: Allah è grande. È a questo punto che intervengono i carabinieri e che parte una colluttazione.
Dinamica da chiarire
Il nordafricano, in che modo non è stato comunicato, è riuscito a sfilare la pistola d'ordinanza a uno dei carabinieri mentre i militari cercavano di immobilizzarlo, utilizzando anche un taser. Nel frattempo è arrivata una pattuglia della polizia locale, con due agenti in supporto. Lo straniero - parrebbe trattarsi, anche in questo caso, di un marocchino - ha esploso vari colpi, due dei quali hanno raggiunto l'agente Alex Frusti. A quel punto i militari hanno risposto al fuoco, uccidendo l'uomo armato. L'agente Frusti è stato ferito al torace (il colpo ha danneggiato un polmone) e, più superficialmente, a un piede. Portato d'urgenza e operato all'ospedale Santorso, ora è ricoverato in Terapia Intensiva: la prognosi sul paziente resta riservata ma - scrive l'Usl in una nota - le «condizioni sono stabili, respira autonomamente ed è vigile. Nella giornata di domani (martedì 25, ndr) sarà sottoposto ad ulteriori controlli per monitorarne le condizioni».
Ciambetti: solidarietà alle forze dell'ordine
Al lavoro sul caso il sostituto procuratore di Vicenza, Cristina Carunchio. Con lei sul posto ci sono anche il comandante provinciale dei carabinieri, Giuseppe Moscati, e il comandante del nucleo investigativo, Stefano Bortone. Ancora la sindaca, Maria Teresa Sperotto: «Gli agenti della polizia locale, durante un giro di pattugliamento, hanno visto i carabinieri che avevano bisogno di supporto e sono intervenuti. Poi è successo quello che non doveva succedere: qualcosa di nefasto per tutti, per la persona deceduta e per il nostro agente rimasto ferito». Il presidente del Consiglio regionale Veneto, Roberto Ciambetti, è stato il primo a commentare l'accaduto: «La sparatoria a Fara lascia sgomenti: oggi è il momento del dolore, della solidarietà all’agente di polizia locale ferito e ai carabinieri, coinvolti loro malgrado in una dinamica tanto drammatica quanto imprevedibile».
Salvini: sconcertante
Sui social è intervenuto anche il vicepremier e ministro Matteo Salvini. «Un episodio gravissimo e sconcertante», ha scritto. «L'uomo, dando in escandescenza e urlando 'Allah akbar' in mezzo alla strada, secondo le prime ricostruzioni avrebbe sottratto la pistola a un carabiniere e ferito un agente della polizia municipale, al quale vanno i nostri auguri di buona guarigione. Voglio sperare che ora non ci sia chi darà la colpa alle forze dell'ordine per quanto accaduto».
Fonte: Corriere del Veneto
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