venerdì, 19 agosto 2022
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Data di pubblicazione: 12 April 2014

Pugno ad agente della Polizia Locale, arrestato

MI-Lorenteggio
Lombardia
Prima colpisce con un pugno un Ufficiale che gli chiede i documenti poi, per guadagnarsi la fuga, prova a investire gli agenti della Polizia Locale giunti in aiuto del collega. Braccato anche dai carabinieri della Tenenza di Rozzano, che gli chiudono la via di fuga, viene infine arrestato. E' finito al fresco, nel carcere di San Vittore L.M., 40 anni, l'albanese arrestato ieri al termine di un controllo organizzato dalla Polizia Locale di Opera per arginare un fenomeno di disturbo che da qualche giorno interessava le vie del centro cittadino: riuscito a scappare, l'uomo è stato fermato grazie all'aiuto dei carabinieri tra le campagne operesi. Per l'albaese, con diversi precedenti penali, le accuse sono quelle di guida in stato di ebbrezza, violenza e aggressione a pubblico ufficiale. Provvedimenti sono stati emessi anche per gli altri connazionali, che non volevano mostrare i documenti e per il gestore dell'esercizio commerciale in cui si ritrovavano da diversi giorni. Per l'Ufficiale colpito con un pugno sono 21 i giorni di prognosi che costati, anche, una denuncia all'albanese.
"Non possiamo abbassare mai la guardia – spiega Sindaco Ettore Fusco – poiché ci sono troppi nullafacenti in attesa di impadronirsi della nostra Città. Solo grazie alla dedizione al lavoro dei nostri operatori della Polizia Locale e delle altre forze dell'ordine ed il senso civico dei cittadini operesi si possono fronteggiare situazioni che altrimenti potrebbero degenerare con le conseguenze già visibili nella periferia della metropoli ed in altri comuni dell'hinterland".
Tutto è iniziato nella tarda serata di ieri: al comando della Polizia Locale era giunta la segnalazione di un gruppo di cittadini stranieri che, stazionando in un bar della città avevano creato disturbo alla cittadinanza e fatto diversi apprezzamenti pesanti alle ragazzine di passaggio nella zona. Dopo un primo accertamento, la Polizia Locale decide di fare un blitz in borghese. Arrivati nel locale gli agenti iniziano a chiedere i documenti: con mille reticenze tutti li consegnano tranne uno che voltate le spalle e se ne va. Un agente lo segue e lo vede entrare in un altro bar. Ancora una volta gli chiede i documenti ma questo si volta e sferra un pugno. L'ufficiale prova a schivarlo e viene colpito alla spalla. In quel momento il malvivente prova a scappare dal retro dell'esercizio pubblico raggiungendo la vettura lasciata in sosta in una strada vicina. Gli agenti - allertati dalle urla del collega colpito dal pugno - provano a fermarlo ma l'albanese, ormai a bordo della sua vettura, prosegue nel suo intento e rischia di investirli. La lotta prosegue, gli agenti provano invano a fermarlo cercando di bloccarlo dai finestrini: uno aperto e l'altro rotto per impedirgli la fuga. Accelerando al massimo l'uomo fugge verso le campagne oltre Mirasole. E' qui che viene intercettato dai carabinieri della tenenza chiamati in soccorso che gli chiudono la fuga verso Rozzano deviandolo verso una cascina di Opera. Vistosi braccato, il 40enne prova la fuga a piedi ma i militari hanno la meglio e fanno scattare le manette.




Fonte: MI-Lorenteggio
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