Data di pubblicazione:
13 febbraio 2012
Il cane salvato dai vigili trova casa
Fonte:
GeaPress
Regione:
Lombardia
Jerry va a casa. Lo ha adottato Sara che vive a Bedizzole, a pochi chilometri da Desenzano, assieme alla madre. Una esperienza di volontaria in un canile e già con un cagnetto anziano. Quello che occorreva al piccolo Jerry, incredibilmente seppellito ancora vivo dal suo (ex) padrone cacciatore lo scorso novembre a Desenzano.
L'adozione è avvenuta sabato mattina, presso i locali del canile di Desenzano gestito dall'
Associazione Compagni di Strada. Il Presidente dell'Associazione Matteo Bulgarini ha seguito personalmente tutte le fasi dell'adozione. C'erano poi gli Agenti della Polizia Municipale di Desenzano e il Comandante Presicci che ha voluto accompagnare Jerry fino all'ultima carezza quando già era stato sistemato nella macchina di Sara.
Poi tanti commossi saluti che ci fanno credere che a volte le favole esistono.
Jerry segue a modo suo, comunque tranquillo, tutti i movimenti.
"
A tredici anni va capito dice a GeaPress Matteo Bulgarini
ha dei problemi tipici di una età avanzata e segue la vita quotidiana secondo i suoi ritmi. L'ora della pappa, il caldo della coperta, ma nel tempo che ha trascorso presso il nostro canile ci ha insegnato ancora tanto, nonostante tutti noi veniamo da una lunga esperienza di assistenza ai cani bisognosi".
Jerry ha ora quello che occorre per il suo sereno mantenimento. Una persona esperta e con il tempo necessario per accudirlo. Anche Sara, però, ha dovuto seguire gli scrupolosi controlli per l'adozione. E' giusto così, anche se basta guardare le foto che vi proponiamo, per capire come, secondo noi, ci si può fidare.
"
Era la persona che corrispondeva ai requisiti che avevamo chiesto per l'adozione di Jerry precisa Matteo Bulgarini
Avrà così un ambiente tranquillo, caldo e con tutto quanto occorre per la sua particolare situazione".
Bulgarini non aggiunge altro, ma sappiamo che da quando il cagnetto è stato consegnato alle cure del canile di Desenzano (così come, per circa un mese, in quello di Brescia), non gli è mancato niente. L'affetto e le cure degli operatori e poi le visite degli Agenti della Polizia Municipale di Desenzano.
Erano stati loro i primi ad accorrere per salvarlo ed erano rimasti tutti molto scossi da quella esperienza. Trovato sotto un cumulo di sfabbricidi, seppellito ancora vivo con una benda agli occhi (vedi
articolo GeaPress). Al Comando era arrivata una segnalazione. Un giovane aveva udito un lamento, ma non si riusciva a capire il punto esatto. Partirono per primi due motociclisti e poi un'altra pattuglia. Gli Agenti della Polizia Municipale di Desenzano si gettarono in terra scavando con le mani. "
Non sapevamo ancora cosa avremmo potuto trovare riferì allora il Comandante Presicci a GeaPress
anche perché era difficile immaginare che sotto quel cumulo potesse esserci qualcuno vivo". Ed invece era Jerry. Fortuna volle che un Agente lì presente fosse esperto di pronto soccorso. Il cagnetto fu appena spostato e molto delicatamente gli fu avvicinata una bottiglia con dell'acqua. Non si poteva escludere niente, ivi compreso che il povero Jerry potesse avere qualcosa di rotto. In questo caso spostamenti repentini possono peggiorare la situazione. Ed invece la bravura degli Agenti accorsi fece in modo che Jerry giungesse nel migliore dei modi alle cure dei Veterinari del canile di Brescia. Qui è stato ricoverato per circa un mese. Gli fece visita anche Giulio Golia de Le Iene che in quella occasione intervistò anche il seppellitore di Jerry (vedi
articolo e video GeaPress). Lui, il padrone seppellitore, sosteneva che non si era accorto che il cane era vivo.
Chissà. Ad ogni modo la sue ragioni prefigurano una condotta di sola colpa. In altri termini, non vi era volontà di maltrattare o uccidere. Solo in questo caso, invece, varrebbe il reato di cui al 544/ter (maltrattamento), così come del 544/bis (uccisione di animali) previsti della legge 189/04. Viceversa, non può essere imputato.
Si vedrà. La posizione dell'ex padrone che aveva fino ad allora utilizzato Jerry come cane da caccia, è ancora al vaglio della Magistratura.
Ai primi di dicembre, dopo le cure dei Veterinari di Brescia, Jerry venne accolto dal canile di Desenzano. Gli operatori dell'Associazione Compagni di Strada si presero cura di lui. Non gli è mancato mai nulla. Poi, a volte, i giornali vanno troppo veloci per le abitudini di Jerry. E' vecchietto e probabilmente con problemi neurologici che gli rendono tutto ancora più lento. Ce ne siamo ricordati la scorsa settimana (vedi
articolo GeaPress) e dal canile ci fecero sapere che ancora non vi erano novità. Sabato la svolta.
E' andata bene e ne siamo tutti felici.
Sabato mattina a Desenzano nevicava. Ma di quel freddo, forse caso unico in questi giorni d'Italia sottozero, nessuno sembrava patirne. L'atmosfera era diversa. Si è compiuto un sogno ed in questi casi quasi ci si stacca da tutti i problemi che quotidianamente, poi, piovono addosso. Grazie a Sara, grazie agli operatori dell'Associazione Compagni di Strada, grazie alla Polizia Municipale di Desenzano, grazie a tutti ma soprattutto grazie a Jerry per il bel momento che ci ha regalato.
Articolo e foto tratti da
GeaPress
L'adozione è avvenuta sabato mattina, presso i locali del canile di Desenzano gestito dall'
Associazione Compagni di Strada. Il Presidente dell'Associazione Matteo Bulgarini ha seguito personalmente tutte le fasi dell'adozione. C'erano poi gli Agenti della Polizia Municipale di Desenzano e il Comandante Presicci che ha voluto accompagnare Jerry fino all'ultima carezza quando già era stato sistemato nella macchina di Sara.
Poi tanti commossi saluti che ci fanno credere che a volte le favole esistono.
Jerry segue a modo suo, comunque tranquillo, tutti i movimenti.
"
A tredici anni va capito dice a GeaPress Matteo Bulgarini
ha dei problemi tipici di una età avanzata e segue la vita quotidiana secondo i suoi ritmi. L'ora della pappa, il caldo della coperta, ma nel tempo che ha trascorso presso il nostro canile ci ha insegnato ancora tanto, nonostante tutti noi veniamo da una lunga esperienza di assistenza ai cani bisognosi".
Jerry ha ora quello che occorre per il suo sereno mantenimento. Una persona esperta e con il tempo necessario per accudirlo. Anche Sara, però, ha dovuto seguire gli scrupolosi controlli per l'adozione. E' giusto così, anche se basta guardare le foto che vi proponiamo, per capire come, secondo noi, ci si può fidare.
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Era la persona che corrispondeva ai requisiti che avevamo chiesto per l'adozione di Jerry precisa Matteo Bulgarini
Avrà così un ambiente tranquillo, caldo e con tutto quanto occorre per la sua particolare situazione".
Bulgarini non aggiunge altro, ma sappiamo che da quando il cagnetto è stato consegnato alle cure del canile di Desenzano (così come, per circa un mese, in quello di Brescia), non gli è mancato niente. L'affetto e le cure degli operatori e poi le visite degli Agenti della Polizia Municipale di Desenzano.
Erano stati loro i primi ad accorrere per salvarlo ed erano rimasti tutti molto scossi da quella esperienza. Trovato sotto un cumulo di sfabbricidi, seppellito ancora vivo con una benda agli occhi (vedi
articolo GeaPress). Al Comando era arrivata una segnalazione. Un giovane aveva udito un lamento, ma non si riusciva a capire il punto esatto. Partirono per primi due motociclisti e poi un'altra pattuglia. Gli Agenti della Polizia Municipale di Desenzano si gettarono in terra scavando con le mani. "
Non sapevamo ancora cosa avremmo potuto trovare riferì allora il Comandante Presicci a GeaPress
anche perché era difficile immaginare che sotto quel cumulo potesse esserci qualcuno vivo". Ed invece era Jerry. Fortuna volle che un Agente lì presente fosse esperto di pronto soccorso. Il cagnetto fu appena spostato e molto delicatamente gli fu avvicinata una bottiglia con dell'acqua. Non si poteva escludere niente, ivi compreso che il povero Jerry potesse avere qualcosa di rotto. In questo caso spostamenti repentini possono peggiorare la situazione. Ed invece la bravura degli Agenti accorsi fece in modo che Jerry giungesse nel migliore dei modi alle cure dei Veterinari del canile di Brescia. Qui è stato ricoverato per circa un mese. Gli fece visita anche Giulio Golia de Le Iene che in quella occasione intervistò anche il seppellitore di Jerry (vedi
articolo e video GeaPress). Lui, il padrone seppellitore, sosteneva che non si era accorto che il cane era vivo.
Chissà. Ad ogni modo la sue ragioni prefigurano una condotta di sola colpa. In altri termini, non vi era volontà di maltrattare o uccidere. Solo in questo caso, invece, varrebbe il reato di cui al 544/ter (maltrattamento), così come del 544/bis (uccisione di animali) previsti della legge 189/04. Viceversa, non può essere imputato.
Si vedrà. La posizione dell'ex padrone che aveva fino ad allora utilizzato Jerry come cane da caccia, è ancora al vaglio della Magistratura.
Ai primi di dicembre, dopo le cure dei Veterinari di Brescia, Jerry venne accolto dal canile di Desenzano. Gli operatori dell'Associazione Compagni di Strada si presero cura di lui. Non gli è mancato mai nulla. Poi, a volte, i giornali vanno troppo veloci per le abitudini di Jerry. E' vecchietto e probabilmente con problemi neurologici che gli rendono tutto ancora più lento. Ce ne siamo ricordati la scorsa settimana (vedi
articolo GeaPress) e dal canile ci fecero sapere che ancora non vi erano novità. Sabato la svolta.
E' andata bene e ne siamo tutti felici.
Sabato mattina a Desenzano nevicava. Ma di quel freddo, forse caso unico in questi giorni d'Italia sottozero, nessuno sembrava patirne. L'atmosfera era diversa. Si è compiuto un sogno ed in questi casi quasi ci si stacca da tutti i problemi che quotidianamente, poi, piovono addosso. Grazie a Sara, grazie agli operatori dell'Associazione Compagni di Strada, grazie alla Polizia Municipale di Desenzano, grazie a tutti ma soprattutto grazie a Jerry per il bel momento che ci ha regalato.
Articolo e foto tratti da
GeaPress
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