domenica, 19 gennaio 2020
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Data di pubblicazione: 26 February 2011

Strisce blu: la bufala delle Iene

Sicurauto
Durante l'ultima puntata di "Le Iene" è stato mandato in onda un servizio abbastanza discutibile sui parcheggi blu a Milano. Secondo quanto dichiarato dalle Iene tutte le strisce blu di Milano (e di conseguenza di tutta Italia) sarebbero illegali. Ma è proprio così? Non proprio...
Già qualche tempo fa nella nostra sezione dedicata alle
guide sul codice della strada avevamo dedicato spazio a questo argomento con l'articolo:
Le strisce blu sono illegittime? Spesso ma non sempre
Ma vediamo di riportare il passaggio che più ci interessa:

FUORI DALLA CARREGGIATA - Secondo la dottrina, l'espressione "fuori della carreggiata", utilizzata nella definizione di parcheggio di cui al
n. 34 art. 3 CDS e ripetuta nel
comma 6 art. 7 CDS, deve essere intesa nel senso che di regola il parcheggio deve essere collocato fuori del flusso della circolazione, e non necessariamente fuori della sede stradale. Infatti, da una parte la carreggiata è definita dal
n. 7 dell' art. 3 CDS come la "parte della strada destinata allo scorrimento dei veicoli", e quindi non comprende le eventuali aree destinate alla sosta collocate a lato della carreggiata, dall'altra lo stesso
art. 7 comma 6 precisa che le aree destinate al parcheggio devono essere ubicate "comunque in modo che i veicoli parcheggiati non ostacolino lo scorrimento del traffico". Pertanto alcune false credenze costruite attorno a questa definizione vanno assolutamente cancellate.
Quindi, come si vede, l'intepretazione data dagli avvocati interpellati dalle Iene (che commette il grave errore di non interpellare qualcuno del Ministero dei Trasporti prima di lanciare il servizio "scoop") non è propriamente corretta. A confermarlo c'è anche un articolo di
Maurizio Caprino, grande esperto di
codice della strada, che
sul suo Blog scrive:
Oggi ha avuto il suo quarto d'ora di celebrità il servizio de "Le Iene" secondo cui le strisce blu sarebbero illegali praticamente dappertutto (e non solo a Milano, dov'è stato girato il filmato), visto che dovrebbero trovarsi fuori dalla carreggiata. In realtà, non è la prima volta che la questione affiora. Ma poi è sempre rientrata nell'ombra. Perché è una mezza bufala.
Tanto per cominciare, non è vero che riguardi solo i parcheggi a pagamento: il comma 6 dell'articolo 7 del Codice della strada, su cui si basa la dimostrazione di illegalità, non fa distinzione con quelli gratuiti. Se è così, ci sarebbe da concludere che nelle città italiane sarebbe praticamente vietato sostare, visto che la maggior parte dei posti disponibili si trova appunto sulla carreggiata.
Effetti paradossali a parte, andiamo a frugare bene nelle astruse definizioni che usa il Codice. Non è raro che alcune parole che noi nel linguaggio comune utilizziamo con un determinato significato ne assumano uno diverso nel burocratese codicistico. E allora prendiamo in mano
l'articolo 3, che funge un po' da glossario.
Qui troviamo la definizione n. 23, che individua la "fascia di sosta laterale" come la "parte della strada adiacente alla carreggiata, separata da questa mediante striscia di margine discontinua e comprendente la fila degli stalli di sosta e la relativa corsia di manovra". Saltando qualche riga più sotto, vediamo che al n. 34 c'è anche il parcheggio, definito come "area o infrastruttura posta fuori dalla carreggiata , destinata alla sosta regolamentata o o non dei veicoli".
Dunque, non è vero che a bordo strada non si possa parcheggiare: semplicemente, lo spazio dove lo si fa in burocratese non si chiama "parcheggio" bensì "fascia di sosta laterale". D'altra parte, quando disciplina la sosta (articolo 157), il Codice impone di mettersi fuori dalla carreggiata esclusivamente nel caso delle strade extraurbane. Inoltre, il Regolamento di esecuzione (articolo 149) nemmeno obbliga a tracciare le strisce quando la sosta è consentita in modo parallelo al senso di marcia come da regole generali.
Resta il problema della striscia di margine discontinua, che effettivamente spesso non è tracciata (anche per ragioni di spazio). E il filmato de "Le Iene" segnala una grande verità, cioè che quando si tratta di parcheggi a pagamento si disegnano posti pure in prossimità degli incroci o in altre situazioni pericolose in cui il Codice vieta la sosta a prescindere: insomma, basta pagare e ciò che è illegale e/o pericoloso diventa lecito. Ma di qui a dire che in strada non si può parcheggiare ce ne corre...

Fonte: Sicurauto


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