Data di pubblicazione:
14 febbraio 2011
Somma Vesuviana, bufera sui vigili
Fonte:
Il Mediano
Regione:
Campania
La politica locale non si è ancora espressa sull'arresto del vigile urbano responsabile del Ced. Anche la minoranza ha scelto la strada del silenzio.
Un "no comment" o al massimo frasi di circostanze del tipo "la giustizia farà il suo corso". All'indomani della notizia della notifica di un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti dell' agente della polizia locale, Giovanni Mautone, responsabile del centro elaborazione dati del Comando, il silenzio è sceso sulla politica locale. D'altra parte c'è poco da dire visto che, da circa due anni, il comando della polizia municipale, diretta dal maggiore Vincenzo Di Palma, è sotto la lente d'ingrandimento della procura di Nola per "presunta falsità ideologica e materiale in atti pubblici".
Un'accusa molto grave che parte dal dicembre 2009 allorquando fu proprio uno dei vigili a denunciare alle autorità competenti la sparizione di una sanzione amministrativa emessa nei confronti dell'azienda che si stava occupando dei lavori di riqualificazione di via Gino Auriemma. L'azienda in questione, infatti, completati i lavori, aveva lasciato i rifiuti lungo la strada, scatenando l'ira dei residenti, che chiesero l'intervento dei vigili. E in realtà un vigile effettuò il sopralluogo e, di fronte all' evidente infrazione, elevò al cantiere una contravvenzione di ottocento euro che, per prassi, doveva essere poi registrata dal responsabile del centro elaborazione dati. Fatto sta che di questa sanzione non se ne trovò traccia e, quindi, scattò la denuncia dall'interno stesso del comando.
I carabinieri della stazione locale, coordinati dal comandante Raimondo Semprevivo, acquisirono e passarono così al setaccio tutti gli atti del comando, rilevando che la sanzione era stata archiviata in "autotutela amministrativa", senza che ci fosse stato alcun ricorso. Il caso passò alla procura di Nola che, dopo circa due anni di confronti ed interrogatori, ha disposto dal 10 febbraio la custodia cautelare per il responsabile del Ced, accusato di illeciti nei verbali. Una doccia gelata sull'amministrazione Allocca che due anni fa, a fronte dell'avviso di garanzia nei confronti del comandante Di Palma e di alcuni vigili, diede mandato all'Organo di Controllo della Gestione, in collaborazione con la commissione interna, costituita dal Direttore Generale e dal Segretario Comunale, di esaminare la correttezza delle procedure attuate dal Comando di Polizia Municipale.
Quella Commissione non rilevò irregolarità relativamente alla procedura di rilevazione e comminazione delle sanzioni, istruttoria, registrazione e contabilizzazione dei verbali per l'anno 2009. Ma le indagini della Procura della Repubblica vanno decisamente da tutt'altra parte e non sono da escludere sviluppi ulteriori.
Non c'è dubbio che il caso posiziona l'amministrazione lungo un crinale delicato, percorso, a quanto pare anche dai gruppi politici di minoranza, i quali, almeno fino al momento in cui viene pubblicato questo pezzo, sembra abbiano scelto la strada del silenzio.
fonte:
Il Mediano
Un "no comment" o al massimo frasi di circostanze del tipo "la giustizia farà il suo corso". All'indomani della notizia della notifica di un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti dell' agente della polizia locale, Giovanni Mautone, responsabile del centro elaborazione dati del Comando, il silenzio è sceso sulla politica locale. D'altra parte c'è poco da dire visto che, da circa due anni, il comando della polizia municipale, diretta dal maggiore Vincenzo Di Palma, è sotto la lente d'ingrandimento della procura di Nola per "presunta falsità ideologica e materiale in atti pubblici".
Un'accusa molto grave che parte dal dicembre 2009 allorquando fu proprio uno dei vigili a denunciare alle autorità competenti la sparizione di una sanzione amministrativa emessa nei confronti dell'azienda che si stava occupando dei lavori di riqualificazione di via Gino Auriemma. L'azienda in questione, infatti, completati i lavori, aveva lasciato i rifiuti lungo la strada, scatenando l'ira dei residenti, che chiesero l'intervento dei vigili. E in realtà un vigile effettuò il sopralluogo e, di fronte all' evidente infrazione, elevò al cantiere una contravvenzione di ottocento euro che, per prassi, doveva essere poi registrata dal responsabile del centro elaborazione dati. Fatto sta che di questa sanzione non se ne trovò traccia e, quindi, scattò la denuncia dall'interno stesso del comando.
I carabinieri della stazione locale, coordinati dal comandante Raimondo Semprevivo, acquisirono e passarono così al setaccio tutti gli atti del comando, rilevando che la sanzione era stata archiviata in "autotutela amministrativa", senza che ci fosse stato alcun ricorso. Il caso passò alla procura di Nola che, dopo circa due anni di confronti ed interrogatori, ha disposto dal 10 febbraio la custodia cautelare per il responsabile del Ced, accusato di illeciti nei verbali. Una doccia gelata sull'amministrazione Allocca che due anni fa, a fronte dell'avviso di garanzia nei confronti del comandante Di Palma e di alcuni vigili, diede mandato all'Organo di Controllo della Gestione, in collaborazione con la commissione interna, costituita dal Direttore Generale e dal Segretario Comunale, di esaminare la correttezza delle procedure attuate dal Comando di Polizia Municipale.
Quella Commissione non rilevò irregolarità relativamente alla procedura di rilevazione e comminazione delle sanzioni, istruttoria, registrazione e contabilizzazione dei verbali per l'anno 2009. Ma le indagini della Procura della Repubblica vanno decisamente da tutt'altra parte e non sono da escludere sviluppi ulteriori.
Non c'è dubbio che il caso posiziona l'amministrazione lungo un crinale delicato, percorso, a quanto pare anche dai gruppi politici di minoranza, i quali, almeno fino al momento in cui viene pubblicato questo pezzo, sembra abbiano scelto la strada del silenzio.
fonte:
Il Mediano
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