Data di pubblicazione:
31 gennaio 2011
Capri, il caso-comandante finisce in parlamento
Fonte:
Positanonews
Regione:
Campania
Capri - La vicenda della nomina del comandante dei vigili urbani di Capri finisce all'attenzione del parlamento. Un'interrogazione al ministro degli interni Roberto Maroni e al ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione Reato Brunetta è stata, infatti, presentata nella giornata di ieri dal senatore del Pdl Domenico Gramazio. Ecco il testo integrale dell'interrogazione: "Ai Ministri dell'interno e per la pubblica amministrazione e l'innovazione - Premesso che, per quanto risulta all'interrogante: in data 24 novembre 2010 il quotidiano d'informazione "Seracittà Capri" pubblicava un articolo mediante il quale si anticipava la nomina del nuovo Comandante della Polizia municipale di Capri criticando a tal proposito l'operato del sindaco Ciro Lembo che "ovviamente per il cambio al vertice non sceglie la linea della legalità e, se vogliamo, della logica ma si affida ai soliti ingarbugliati, illegittimi e spesso illegali meccanismi che conosce solo lui". Inoltre vi si riportava che "Il tentativo di procedere ad un'assunzione diretta è assolutamente scandaloso così come lo è la mortificazione per il corpo della Polizia municipale e per le professionalità da esso espresse e a cui viene sottratta la possibilità di un regolare concorso"; in data 29 novembre 2010 il sindacato OSPOL/CSA indiceva un'assemblea alla quale partecipava la totalità dei dipendenti del Corpo di Polizia municipale di Capri i quali, all'unanimità, esprimevano con un comunicato "il loro sconcerto per gli incredibili articoli di stampa in cui viene indicato nome e cognome della futura responsabile della Polizia municipale, tale Marica Avellino, ancora prima della scadenza del termine per la presentazione delle domande (...), chiedendo l'intervento della Magistratura, ordinaria e contabile, del Ministro dell'Interno, di quello della Funzione Pubblica"; sempre in occasione della citata assemblea i lavoratori della Polizia municipale di Capri esprimevano "tutta la loro amarezza e indignazione per l'irrazionale scelta di assumere una persona esterna senza un regolare concorso, senza un briciolo di esperienza, e per di più a tempo determinato"; in data 1° dicembre 2010 il quotidiano "Il Mattino - Napoli Sud" pubblicava un articolo nel quale si riportava la notizia che "Ieri mattina il sindaco Ciro Lembo ha firmato il decreto con il quale nomina comandante del corpo di Polizia municipale una trentenne professionista isolana. Marica Avellino, laureata in giurisprudenza, a partire da domani e per 36 mesi assumerà il ruolo di comandante di Polizia municipale, mentre è sospesa l'indizione di un pubblico concorso per titoli ed esami che doveva assegnare a tempo indeterminato l'incarico. Il concorso era stato fortemente contestato dai vigili urbani di Capri, che ritenevano che all'interno del personale in servizio, composto da 18 fissi e 6 stagionali, ci fossero elementi idonei per espletare l'incarico: tre ufficiali, di cui uno laureato con consolidata esperienza di comando nell'Arma dei carabinieri, e un agente di Polizia municipale laureato in economia e commercio che, con il grado di sottotenente di Vascello, ha prestato servizio nella marina militare. È cominciato così un braccio di ferro tra il corpo dei vigili urbani e il sindaco che è andato avanti ad oltranza sino a ieri, quando Ciro Lembo ha firmato il decreto affidando a Marica Avellino il posto. La motivazione del sindaco è stata che la sua è stata una scelta di affidare l'incarico di matura fiduciaria ad una persona residente nel luogo, già inserita nel tessuto economico e sociale"; considerato che su un articolo di un famoso studio legale, diffuso sul weba commento di una pronuncia della Corte dei conti in merito ad una vicenda simile, si legge che "La Corte dei conti, sezione centrale di controllo di legittimità sugli atti di Governo e delle amministrazione dello Stato, col parere n. 18 reso il 4 ottobre scorso, nel negare il visto di legittimità all'incarico dirigenziale della Sovrintendenza speciale per il polo museale di Venezia, affidato dal dirigente generale per il paesaggio, le belle arti, l'architettura e l'arte contemporanea del Ministro per i beni e le attività culturali, ha colto l'occasione per chiarire quali sono i presupposti essenziali e indispensabili per assumere a tempo determinato dirigenti estranei all'organico dell'Ente. La Corte dei Conti ha fornito un'interpretazione assai rigorosa della nuova normativa dettata dall'art. 19, comma 6, del d. lgs. 165/2001: al fine di contenere la spesa della macchina pubblica e non frustrare legittime aspettative di crescita professionale e carriera del personale interno, specie di livello dirigenziale, si può eccezionalmente conferire incarichi al di fuori dei ruoli, solo allorché sia compiutamente e oggettivamente dimostrato che, all'interno dell'amministrazione interessata, non è possibile reperire nessun soggetto che sia idoneo a ricoprire l'incarico da affidare, per titoli, qualifiche e competenze. Siffatta carenza di professionalità interna deve essere diffusamente motivata negli atti amministrativi che conducono all'assegnazione dell'incarico, così come va attentamente motivata per iscritto la necessità dell'Ente di avere un dirigente esterno in possesso di determinate competenze e/o titoli", l'interrogante chiede di conoscere: se i Ministri in indirizzo, ciascuno per le proprie competenze, siano a conoscenza di quanto descritto; quali iniziative intendano porre in essere e quali provvedimenti adottare, al fine di appurare ed eventualmente sanzionare l'operato del Sindaco di Capri qualora il medesimo abbia esercitato, nella circostanza, un potere non conforme a quanto conferitogli dall'attuale normativa sia come amministratore locale che come ufficiale di Governo e, ciò, anche alla luce del clamore suscitato presso l'opinione pubblica per un ingiustificato dispendio di risorse economiche pubbliche nonché il negativo impatto sugli agenti ed ufficiali del Corpo di Polizia municipale di Capri che hanno subito l'irragionevole imposizione di un comandante che non ha mai esercitato funzioni di comando e visto cancellare con un decreto le loro legittime aspettative di carriera".
fonte L'informatore popolare
Fonte:
Positanews
*********
La sua nomina, avvenuta il 30 novembre scorso, aveva suscitato un polverone di polemiche, adesso la Procura della Repubblica di Napoli sta indagando sull'intera procedura che ha visto nominare Marica Avellino comandante della Polizia municipale a
Capri. Il sindaco Ciro Lembo, con un proprio decreto, l'aveva assunta per comandare per tre anni i vigili urbani del Comune dell'isola azzurra, ma oggi gli agenti del locale commissariato si sono presentati in Municipio per acquisire tutta la documentazione sulla pratica, tra cui delibere di giunta, avvisi pubblici, il decreto sindacale e i curricula dei vari candidati scartati. Un fascicolo piuttosto corposo che la polizia ha acquisito e portato via e che sarà trasmesso alla Procura di Napoli nell'ambito del procedimento aperto a seguito degli esposti presentati dall'organizzazione sindacale Ospol-Csa, sindacato di riferimento degli appartente al corpo di Polizia di Capri. In più riprese il sindacato aveva contestato diverse irreglarità e anomalie nelle procedure che avevano portato alla proclamazione, per chiamata diretta tramite avviso pubblico, della Avellino al comando dell'ufficio dei vigili urbani. La vicenda già nei mesi scorsi fece molto scalpore. I vigili urbani avevano fin da subito contestato la decisione dell'amministrazione comunale di ricorrere ad un avviso pubblico per scegliere un comandante di fiducia, attento e determinato anzichè procedere a un regolare concorso o, in alternativa, all'affidamento temporale dell'ufficio a uno dei tre tenenti attualmente in servizio.
Fonte:
Virgilio
fonte L'informatore popolare
Fonte:
Positanews
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La sua nomina, avvenuta il 30 novembre scorso, aveva suscitato un polverone di polemiche, adesso la Procura della Repubblica di Napoli sta indagando sull'intera procedura che ha visto nominare Marica Avellino comandante della Polizia municipale a
Capri. Il sindaco Ciro Lembo, con un proprio decreto, l'aveva assunta per comandare per tre anni i vigili urbani del Comune dell'isola azzurra, ma oggi gli agenti del locale commissariato si sono presentati in Municipio per acquisire tutta la documentazione sulla pratica, tra cui delibere di giunta, avvisi pubblici, il decreto sindacale e i curricula dei vari candidati scartati. Un fascicolo piuttosto corposo che la polizia ha acquisito e portato via e che sarà trasmesso alla Procura di Napoli nell'ambito del procedimento aperto a seguito degli esposti presentati dall'organizzazione sindacale Ospol-Csa, sindacato di riferimento degli appartente al corpo di Polizia di Capri. In più riprese il sindacato aveva contestato diverse irreglarità e anomalie nelle procedure che avevano portato alla proclamazione, per chiamata diretta tramite avviso pubblico, della Avellino al comando dell'ufficio dei vigili urbani. La vicenda già nei mesi scorsi fece molto scalpore. I vigili urbani avevano fin da subito contestato la decisione dell'amministrazione comunale di ricorrere ad un avviso pubblico per scegliere un comandante di fiducia, attento e determinato anzichè procedere a un regolare concorso o, in alternativa, all'affidamento temporale dell'ufficio a uno dei tre tenenti attualmente in servizio.
Fonte:
Virgilio
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