Data di pubblicazione:
03 novembre 2005
Frosinone. I vigili chiedono la testa del comandante
Fonte:
Il Messaggero
Regione:
Lazio
Malessere, malcontento, rammarico, che dura da due anni, per colpa del comandante della polizia municipale Enrico Buttarelli. Per questo le Rsu dei vigili urbani di Frosinone sono da ieri in stato di agitazione e hanno scritto una lettera al sindaco Domenico Marzi per farlo rimuovere, dopo che il primo cittadino ha convinto il comandante a ritirare le dimissioni presentate pochi giorni fa. Lo scopo? Quello principale è «di dare corso alle dimissioni presentate», anche se in via subordinata si invita il «sindaco a valutare la possibilità di revocare l’incarico di dirigente della polizia municipale al dottor Enrico Buttarelli anche previa audizione - se ritenuta necessaria- delle scriventi Rsu».
Ma come si è arrivati al muro contro muro? Lo raccontano, con dovizia di particolari, i rappresentati sindacali dei vigili: «Il dirigente, dopo le annunciate dimissioni, ha pensato bene di riflettere! Tale condotta appare adottata in spregio della dignità professionale di tutti gli appartenenti al Corpo, che sono ridotti a meri spettatori di un gioco meschino e straziante. I vigili urbani della città di Frosinone non meritano tutto questo. Sono degni, invece, di un comandante che li rispetti e rispetti ancora di più la divisa indossata. Quella divisa, tanto bistrattata dal dottor Buttarelli, da non poter essere indossata, se non in un’unica e irripetibile occasione nell’arco di quasi due anni di servizio». E, se non bastasse, arriva l’altro affondo: «E’ una realtà oggettiva che la gestione del Corpo, attuata in questo biennio dal dottor Enrico Buttarelli, ha suscitato diffusi malumori, profonde spaccature interne e grave disaffezione all’ambiente lavorativo, divenuto soffocante. Non a caso lo stesso Consiglio comunale, opportunamente sollecitato, ha ritenuto di nominare una “commissione d’inchiesta”, finalizzata a far luce sulla gestione del Corpo della Polizia municipale. Lo spirito di corpo e l’orgoglio per l’istituzione rappresentata sono stati spesso motivo di derisione e apertamente ridicolizzati proprio da chi avrebbe dovuto alimentarli».
Vista quindi la “frattura morale e psicologica“ creatasi e «le dichiarazioni con le quali il comandante ha affermato la propria incapacità di gestire il Corpo per presunte pressioni politiche, mai concretamente acclarate e dimostrabili» e ritenuto opportuno che il Comune si affretti a concludere le procedure concorsuali già in atto per la nomina di un nuovo comandante «capace di ridare lustro al Corpo, recuperarne l’immagine, professionalità e coesione interna», i sindacati invitano il sindaco a prendere atto delle dimissioni di Buttarelli. In caso contrario si potrebbe passare dall’agitazione dei dipendenti a forme di lotta più dure.
Ma come si è arrivati al muro contro muro? Lo raccontano, con dovizia di particolari, i rappresentati sindacali dei vigili: «Il dirigente, dopo le annunciate dimissioni, ha pensato bene di riflettere! Tale condotta appare adottata in spregio della dignità professionale di tutti gli appartenenti al Corpo, che sono ridotti a meri spettatori di un gioco meschino e straziante. I vigili urbani della città di Frosinone non meritano tutto questo. Sono degni, invece, di un comandante che li rispetti e rispetti ancora di più la divisa indossata. Quella divisa, tanto bistrattata dal dottor Buttarelli, da non poter essere indossata, se non in un’unica e irripetibile occasione nell’arco di quasi due anni di servizio». E, se non bastasse, arriva l’altro affondo: «E’ una realtà oggettiva che la gestione del Corpo, attuata in questo biennio dal dottor Enrico Buttarelli, ha suscitato diffusi malumori, profonde spaccature interne e grave disaffezione all’ambiente lavorativo, divenuto soffocante. Non a caso lo stesso Consiglio comunale, opportunamente sollecitato, ha ritenuto di nominare una “commissione d’inchiesta”, finalizzata a far luce sulla gestione del Corpo della Polizia municipale. Lo spirito di corpo e l’orgoglio per l’istituzione rappresentata sono stati spesso motivo di derisione e apertamente ridicolizzati proprio da chi avrebbe dovuto alimentarli».
Vista quindi la “frattura morale e psicologica“ creatasi e «le dichiarazioni con le quali il comandante ha affermato la propria incapacità di gestire il Corpo per presunte pressioni politiche, mai concretamente acclarate e dimostrabili» e ritenuto opportuno che il Comune si affretti a concludere le procedure concorsuali già in atto per la nomina di un nuovo comandante «capace di ridare lustro al Corpo, recuperarne l’immagine, professionalità e coesione interna», i sindacati invitano il sindaco a prendere atto delle dimissioni di Buttarelli. In caso contrario si potrebbe passare dall’agitazione dei dipendenti a forme di lotta più dure.
Articoli simili
-
29 agosto 2018
Pattuglie velomontate
Mauro Di Gregorio ci spiega caratteristiche e pregi del servizio.
-
20 agosto 2018
Un passo avanti e due indietro
Quando anche le dotazioni per la sicurezza degli agenti diventano materia di scontro politico.
-
16 agosto 2018
Ha senso parlare di sicurezza stradale?
Difficile parlare di controlli e sanzioni quando i ponti ti crollano sotto i piedi.
-
08 agosto 2018
Smart Mobility: l’Italia c’è
Il nostro paese compie i primi passi concreti verso l’innovazione.
-
02 agosto 2018
Buoni pasto, verso la soluzione
Annunciato un accordo che salva anche l’anno in corso. Per il regresso c’è ancora da lavorare.