lunedì, 25 marzo 2019
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Data di pubblicazione: 13 febbraio 2002

Pubblicata la riforma del codice della strada

Si compie, così, l’ultimo atto prima della definitiva entrata in vigore prevista, per la quasi totalità delle disposizioni, il giorno 1 gennaio 2003. È, infatti differita al giorno 1 gennaio 2004 solo l’entrata in vigore del nuovo comma 13 bis dell’art. 116, relativo alla sanzione per coloro che, non essendo titolari di patente, circolano con un ciclomotore senza aver conseguito il certificato di idoneità previsto dai commi 1 bis e 11 bis dello stesso articolo.
I temi di più diffuso interesse, che in questi ultimi tempi hanno monopolizzato l’ambito delle vivaci discussioni che sono scaturite dalle varie proposte di modifica, riguardano senza dubbio la patente a punti, i limiti di velocità in autostrada e la circolazione dei ciclomotori.

La patente avrà un valore iniziale di 20 punti e subirà decurtazioni da 1 a 10 punti a seguito della violazione di determinate norme. Sono 11 le disposizioni che prevedono il “massimo della pena” e, in particolare, si tratta delle gare di velocità, del superamento di oltre 40 Km/h dei limiti di velocità, della circolazione contromano, del trasporto di merci pericolose senza la prevista autorizzazione o in violazione delle prescrizioni dettate dal Ministero dell’Interno, dell’inversione del senso di marcia in autostrada e sulle strade extraurbane principali, della circolazione sulle corsie d’emergenza e dell’uso improprio delle corsie di variazione di velocità, delle violazioni alle disposizioni sul cronotachigrafo alle quali consegua la sospensione della patente, della guida in stato di ebbrezza e sotto l’influenza di sostanze stupefacenti e, infine, dell’inottemperanza all’obbligo di fermarsi in caso di sinistro stradale. La modifica in esame prevede, altresì, la possibilità di “recuperare” parte del punteggio perso mediante la frequenza di corsi di aggiornamento tenuti da autoscuole o soggetti autorizzati dal D.T.T..
Nelle
autostrade viene prevista la possibilità di aumentare il limite massimo di velocità
fino a 150 Km/h ma il verificarsi di tale eventualità potrebbe essere molto più remoto di quanto si possa ritenere. Il limite potrà, infatti, essere innalzato da parte degli enti proprietari o concessionari sulle autostrade a tre o più corsie, tenuto conto delle caratteristiche progettuali ed effettive del tracciato, dell’intensità del traffico e dell’incidentalità e, comunque, in assenza di precipitazioni atmosferiche di qualsiasi natura; da ciò deriva che, qualora in determinati tratti autostradali venga elevato il limite di velocità, vi sarà, per l’ente proprietario o concessionario, una conseguente assunzione di responsabilità per eventuali disastri riconducibili all’inadeguatezza del limite rispetto alle condizioni sopra citate e ciò, ad avviso dello scrivente, dovrebbe rendere estremamente cauti i predetti soggetti nell’assumere tali decisioni.
Rivoluzionato anche il regime normativo dei
ciclomotori che diverranno anch’essi una sorta di beni mobili registrati poiché vi sarà un collegamento tra intestatario della targa e intestatario del nuovo “certificato di circolazione” e, quindi, fra targa e veicolo; poiché, comunque, la targa resta personale, si dovrà procedere alla registrazione di tutte le variazioni in caso di vendita. È previsto un termine di 48 ore per la denuncia di smarrimento, distruzione o sottrazione del certificato di circolazione o della targa e un termine di tre giorni dalla presentazione della denuncia per la richiesta del duplicato del certificato di circolazione; si elimina, così, ogni dubbio sulla possibilità e regolarità dell’esibizione di copia della denuncia in sostituzione dell’originale. Altra novità è costituita dalla possibilità, per l’ente da cui dipende l’organo accertatore, di chiedere l’assegnazione dei ciclomotori confiscati, per lo svolgimento di compiti istituzionali. Sarà possibile, per gli ultradiciottenni, trasportare un passeggero sul ciclomotore. È reso obbligatorio l’uso dei proiettori anabbaglianti e delle luci di posizione per ciclomotori e motocicli in qualsiasi condizione di marcia.
Nel periodo che ci separa dall’entrata in vigore di queste e delle altre novità previste, dovranno essere emanati i necessari e previsti decreti attuativi.


Giorgio Morrone (riproduzione riservata)
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