Data di pubblicazione:
29 agosto 2005
Verona. "Fare le multe? E' il lavoro più facile"
Fonte:
PoliziaMunicipale.it
Non solo multe. E non solo agli automobilisti. Spesso i vigili urbani vengono identificati soltanto come i controllori del traffico e qualche volta delle attività commerciali. In realtà, gli interventi sulla strada, auto o meno che siano, rappresentano solo una parte, e neppure quella più rilevante, dell’attività della polizia municipale: insomma, la compilazione del verbale è solo l’inizio di un lavoro che talvolta può durare mesi, o addirittura anni.
L’intero iter è seguito da un apposito gruppo di lavoro, il Revec, Reparto elaborazioni verbali e contenzioso, che al comando dei vigili rappresenta quello che è il cuore per l’uomo. Grazie al Revec è possibile anche fornire una fotografia del comune scaligero vista con gli occhi di chi è addetto ai controlli. Qualche numero serve per comprendere meglio il «fenomeno». Nel 2004 sono stati elevati quasi 112.000 (oltre trecento al giorno) i verbali per violazioni al codice della strada e 3.400 per violazioni amministrative di altro tipo; 2.200 le notizie di reato; 550 i sequestri penali; quasi 700 i documenti di circolazione ritirati, tra cui 400 carte di circolazione e 187 patenti.
Ma cosa fa il Revec? Il suo compito è assicurarsi che l’attività iniziata con un semplice foglietto giallo staccato vada compimento in modo puntuale e preciso: inserimento dati nei sistemi informatizzati, ricerche, trasmissione atti, verifiche, decurtazione punti e altro.
Sul tavolo dell’ufficio diretto dal commissario Flavio Marchiotto passano tutte le pratiche relative violazioni non penali, comprese quelle avviate da altre forze di polizia: delle leggi regionali a quelle speciali, edilizie, ambientali o igienico-sanitarie. Qualche esempio? C’è il caso del chirurgo plastico che ha impiantato protesi non conformi e, scoperto durante un controllo dei Nas, è stato condannato al pagamento di una sanzione di trentamila. Siccome il sindaco è l’autorità sanitaria competente, il verbale e il relativo processo è stato trattato dalla polizia municipale. Ancora, la mancata comunicazione alla questura dell’inquilino al quale il proprietario ha affittato l’immobile o quelle per il commercio abusivo nelle vie del centro accertate da altre forze dell’ordine durante i loro servizi. Ma anche le violazioni edilizie o la regolarità del trasporto pubblico che riguarda taxi e noleggio con conducente, ma anche viaggiatori di bus non in regola col biglietto.
I controlli vengono effettuati da personale dell’Amt o dell’Apt ma i verbali non pagati arrivano ai vigili. Una mole di lavoro spesso non semplice. Le violazioni accertate, infatti, vanno trasformate in documenti elettronici; poi deve essere individuato il trasgressore, a cui la sanzione va notificata; e in caso di ricorso tocca ai vigili difenderle. Accade inoltre che l’accertamento di una violazione determini l’adozione di provvedimenti da parte di altri settori comunali: il caso tipico è quello dei «bar fracassoni».
Se la maggior parte del lavoro riguarda il codice della strada, è vero però che la tecnologia rende questo lavoro estremamente agevole, grazie alle procedure automatizzate che sono in grado di snellire il lavoro degli agenti. Diverso, invece, è per gli altri verbali: differenti termini per il pagamento o per il ricorso a seconda dei casi, necessità di ulteriori indagini o formalità, costringono i vigili a impegnarsi anche per mesi.
Ma il Revec non gestisce solo sanzioni e ricorsi: riceve il pubblico e fornisce informazioni sulla propria posizione in tempo reale. La digitalizzazione delle informazioni e dei dati consente di prendere visione del verbale originale, dell’avviso di ricevimento lasciato dal postino, della notifica, dell’eventuale pagamento, in modo da ricostruire completamente la situazione del cittadino. Sono state quasi 19.000 le persone che si sono recate nella sede di via del Pontiere nel 2004 e 11.200 le telefonate ricevute per richieste di informazioni.
E non manca l’ufficio studi che si occupa dell’aggiornamento professionale del personale, su e novità e procedure. Non solo modifiche legislative perciò (Gazzetta Ufficiale e Bollettino Ufficiale della Regione) ma anche sentenze, pareri, circolari ministeriali, in modo che l’attività della polizia municipale sul territorio sia sempre più precisa ed efficace. Evitare, per quanto possibile, errori e imprecisioni non significa solo essere più professionali, ma ottimizzare le risorse per la diminuzione del contenzioso.
Un capitolo a parte meritano i ricorsi. Nel 2004 sono stati poco più di 500 quelli inoltrati dai cittadini relativamente a violazione di norme diverse dal codice della strada (su 3.400 verbali), dei quali il 95 per cento sono stati rigettati; sono 1.750, invece, i ricorsi per violazioni al codice della strada presentati a prefetto o giudice di pace. Anche in questo caso, per la maggior parte, sono stai vinti dalla polizia municipale. Il ricorso, tuttavia, è uno degli atti più impegnativi per i vigili. Sono state poco meno di 500 per oltre 400 comparse, le udienze a cui hanno preso parte i vigili, spesso impegnando tre o quattro ufficiali di polizia contemporaneamente, a seguire le cause smistate ai diversi Giudici di Pace. (
L'Arena)
L’intero iter è seguito da un apposito gruppo di lavoro, il Revec, Reparto elaborazioni verbali e contenzioso, che al comando dei vigili rappresenta quello che è il cuore per l’uomo. Grazie al Revec è possibile anche fornire una fotografia del comune scaligero vista con gli occhi di chi è addetto ai controlli. Qualche numero serve per comprendere meglio il «fenomeno». Nel 2004 sono stati elevati quasi 112.000 (oltre trecento al giorno) i verbali per violazioni al codice della strada e 3.400 per violazioni amministrative di altro tipo; 2.200 le notizie di reato; 550 i sequestri penali; quasi 700 i documenti di circolazione ritirati, tra cui 400 carte di circolazione e 187 patenti.
Ma cosa fa il Revec? Il suo compito è assicurarsi che l’attività iniziata con un semplice foglietto giallo staccato vada compimento in modo puntuale e preciso: inserimento dati nei sistemi informatizzati, ricerche, trasmissione atti, verifiche, decurtazione punti e altro.
Sul tavolo dell’ufficio diretto dal commissario Flavio Marchiotto passano tutte le pratiche relative violazioni non penali, comprese quelle avviate da altre forze di polizia: delle leggi regionali a quelle speciali, edilizie, ambientali o igienico-sanitarie. Qualche esempio? C’è il caso del chirurgo plastico che ha impiantato protesi non conformi e, scoperto durante un controllo dei Nas, è stato condannato al pagamento di una sanzione di trentamila. Siccome il sindaco è l’autorità sanitaria competente, il verbale e il relativo processo è stato trattato dalla polizia municipale. Ancora, la mancata comunicazione alla questura dell’inquilino al quale il proprietario ha affittato l’immobile o quelle per il commercio abusivo nelle vie del centro accertate da altre forze dell’ordine durante i loro servizi. Ma anche le violazioni edilizie o la regolarità del trasporto pubblico che riguarda taxi e noleggio con conducente, ma anche viaggiatori di bus non in regola col biglietto.
I controlli vengono effettuati da personale dell’Amt o dell’Apt ma i verbali non pagati arrivano ai vigili. Una mole di lavoro spesso non semplice. Le violazioni accertate, infatti, vanno trasformate in documenti elettronici; poi deve essere individuato il trasgressore, a cui la sanzione va notificata; e in caso di ricorso tocca ai vigili difenderle. Accade inoltre che l’accertamento di una violazione determini l’adozione di provvedimenti da parte di altri settori comunali: il caso tipico è quello dei «bar fracassoni».
Se la maggior parte del lavoro riguarda il codice della strada, è vero però che la tecnologia rende questo lavoro estremamente agevole, grazie alle procedure automatizzate che sono in grado di snellire il lavoro degli agenti. Diverso, invece, è per gli altri verbali: differenti termini per il pagamento o per il ricorso a seconda dei casi, necessità di ulteriori indagini o formalità, costringono i vigili a impegnarsi anche per mesi.
Ma il Revec non gestisce solo sanzioni e ricorsi: riceve il pubblico e fornisce informazioni sulla propria posizione in tempo reale. La digitalizzazione delle informazioni e dei dati consente di prendere visione del verbale originale, dell’avviso di ricevimento lasciato dal postino, della notifica, dell’eventuale pagamento, in modo da ricostruire completamente la situazione del cittadino. Sono state quasi 19.000 le persone che si sono recate nella sede di via del Pontiere nel 2004 e 11.200 le telefonate ricevute per richieste di informazioni.
E non manca l’ufficio studi che si occupa dell’aggiornamento professionale del personale, su e novità e procedure. Non solo modifiche legislative perciò (Gazzetta Ufficiale e Bollettino Ufficiale della Regione) ma anche sentenze, pareri, circolari ministeriali, in modo che l’attività della polizia municipale sul territorio sia sempre più precisa ed efficace. Evitare, per quanto possibile, errori e imprecisioni non significa solo essere più professionali, ma ottimizzare le risorse per la diminuzione del contenzioso.
Un capitolo a parte meritano i ricorsi. Nel 2004 sono stati poco più di 500 quelli inoltrati dai cittadini relativamente a violazione di norme diverse dal codice della strada (su 3.400 verbali), dei quali il 95 per cento sono stati rigettati; sono 1.750, invece, i ricorsi per violazioni al codice della strada presentati a prefetto o giudice di pace. Anche in questo caso, per la maggior parte, sono stai vinti dalla polizia municipale. Il ricorso, tuttavia, è uno degli atti più impegnativi per i vigili. Sono state poco meno di 500 per oltre 400 comparse, le udienze a cui hanno preso parte i vigili, spesso impegnando tre o quattro ufficiali di polizia contemporaneamente, a seguire le cause smistate ai diversi Giudici di Pace. (
L'Arena)
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