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Data di pubblicazione: 28 gennaio 2012

La Prefettura: venitevi a prendere la posta!

Materaonline
Lombardia
Lecco.
Per alleggerire dalle spese un ente pubblico, se ne aggrava un altro. Paradossale sì. Ma accade. È datata 19 gennaio l'avviso dell'ufficio territoriale del Governo di Lecco, alias Prefettura, con il quale si comunica ai comandi di polizia locale deI 90 comuni della provincia "L'istituzione del servizio di fermo posta" a partire dal 23 gennaio. Ecco la missiva (che pare non riguardi solamente il territorio lariano):
"Per ottemperare alle disposizioni concernenti il contenimento della spesa delle pubbliche amministrazioni, con decorrenza 23 gennaio 2012 sarà istituito presso questo ufficio un servizio di fermo posta. Pertanto, la corrispondenza normalmente inviata per posta ordinaria ed indirizzata agli uffici di polizia locale dovrà essere ritirata presso l'ufficio relazioni con il pubblico della prefettura negli orari di apertura". E poi si dettagliano i tempi: da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12.30 e martedì e giovedì dalle 14.30 alle 16. Dunque dall'altro ieri ciò che veniva inviato tramite posta dovrà essere ritirato direttamente in Prefettura, ente che si sgraverà delle spese di spedizione accollandone altre agli enti locali. Così facendo infatti i comuni, 90 per la provincia di Lecco, si dovranno far carico del costo del viaggio (andata e ritorno), del personale addetto a questo ritiro (che dunque non potrà svolgere altro) andando altresì a intasare arterie già sufficientemente trafficate. Non si tratta però dell'unico cambiamento entrato da poco in vigore. Anche le notifiche per la cittadinanza italiana di uno stranie ro dovranno ora essere ritirate direttamente in Prefettura da parte del messo comunale così come le patenti sequestrate durante i controlli della polizia locale. Non si potrà dunque procedere con invio tramite assicurata ma solamente con consegna diretta. E sì che la posta elettronica certificata, strumento con valore legale, era stata invocata come mezzo per la semplificazione e la riduzione dei costi sia di viaggio che di tempo.

Fonte:
Matera on line


METTERE IN MOTO LO SVILUPPO DEL PAESE: FATTO!

ma poi l'italica interpretazione di una norma e l'italico scaricabarile che inibisce lo sviluppo
La Prefettura di Lecco con solo una circolare (prot. 538/2012/S.C.G.F: del 19 gennaio 2012, ha messo in moto 90 Comuni. Come? In sintesi, la Prefettura ha comunicato che non invia più la posta diretta ai Comuni, quindi: se la vengano a ritirare e noi risparmiamo sui francobolli!
Infatti la Prefettura risparmia per i francobolli e ai Comuni (ai cittadini locali) la mazzata delle spese consistenti nella paga oraria di un dipendente per recarsi a Lecco, la spesa carburante e rischio/usura del veicolo. Senza pensare al danno di trasformare in "postini" 90 dipendenti che invece dovrebbero svolgere il loro compito sul loro territorio per i loro cittadini.
E' vero che alcuni atti non è possibile trasmetterli per posta elettronica perché non vi è ancora una disposizione ministeriale per la posta certificata o con firma elettronica di questi documenti (leggi decreti di sospensione patente, a esempio), è altrettanto vero che per tutti gli altri ciò sarebbe possibile trasmetterli con un semplice "click" evitando che 90 veicoli attivino l'inquinamento acustico e atmosferico nel territorio.
Anche alle elementari i nostri figli o nipoti viene insegnato come Educazione Civica che NON si deve risparmiare accollando una spesa a un altra struttura pubblica perché aumenta solo le spese finali a carico del cittadino.


Pier Luigi Ciolli
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