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Data di pubblicazione: 05 maggio 2005

Treviso. Lo sfogo dei nonni-vigili

Il Gazzettino
Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste
Da una parte la comprensibile e umana aspettativa di mettere insieme un piccolo gruzzolo utile magari ad arrotondare una pensione povera; dall'altra un'esigenza di corretta politica amministrativa. Sono probabilmente questi gli ingredienti della polemica, a tinte forti, scoppiata nel momento in cui i trenta nonni vigili impiegati dal Comune davanti alle scuole, sono stati informati che il budget destinato al loro servizio sarà tagliato. E' stata quasi una sollevazione quella dei pensionati. Manifestatasi attraverso una lettera che sostanzialmente imputa a Ca' Sugana di voler mortificare un servizio «così apprezzato dagli alunni e dalle loro famiglie». I nonni vigili hanno anche parlato di ricatto nel momento in cui hanno percepito che, se qualcuno dovesse ritirarsi di fronte alla prospettiva di perdere parte del compenso, ci sarebbero altri pensionati pronti a subentrare. «Certe parole - ha commentato ieri l'assessore Giorgio Gaio - non ci sono proprio piaciute. La reazione è stata esagerata». Ma che l'intenzione sia quella di ridurre il budget per il servizio è comunque confermato: da 90 a 50 mila euro all'anno. «Questo, però - ha continuato Gaio - nell'ambito di una riorganizzazione dell'attività che abbiamo voluto far coincidere con l'apertura della nuova caserma della Polizia municipale e con una riorganizzazione complessiva di altre attività». Riorganizzare e ridurre il budget. Due operazioni che andranno di pari passo anche perchè, si dice, l'amministrazione comunale rischiava di finire nel mirino della contestazione politica per il motivo opposto: un eccesso di generosità nella distribuzione dei compensi per un servizio che, invece, dovrebbe avere le caratteristiche del volontariato. Bologna che non stanzia nemmeno una lira, Brescia che prevede un gettone di due euro netti per uscita, Padova che, oltre a un gettone di 2 euro e mezzo, garantisce eventualemente il pagamento dell'abbonamento ai bus per lo spostamento dei nonni vigili da casa a scuola: questi sono gli esempi messi sul piatto della bilancia dal Comune. Che contrastano con gli undici euro a uscita pagati finora da Ca' Sugana. Se poi si aggiunge che ci sono associazioni di ex tutori dell'ordine che da tempo si sono già messe a disposizione per un servizio di quasi puro volontariato, il quadro è completo. «In ogni caso - ha assicurato l'assessore Gaio - siamo pronti a confrontarci con i nonni vigili e lo faremo in tempi brevi».
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