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Data di pubblicazione: 03 febbraio 2012

Il sindaco multato finisce in Corte Costituzionale

Gazzettino
Friuli-Venezia Giulia
AZZANO - Rispedito alla Corte d'appello di Trieste dalla Cassazione, il fascicolo sulla multa contestata dal sindaco Enzo Bortolotti torna a Roma. Stavolta in Corte Costituzionale. Così ha deciso ieri la Corte presieduta dal giudice Oliviero Drigani. Questo significa che il sindaco, che proprio sulla questione della contravvenzione fu sospeso per due anni, può continuare a restare tranquillamente al suo posto.
Che cosa è successo ieri a Trieste? La Corte ha emesso un'ordinanza in cui dà ragione nel merito al ricorrente Paolo Panontin, ma solleva dei dubbi di carattere costituzionale sulla legittimità della norma. Secondo la legge, infatti, la controversia tra sindaco e l'ente da lui amministrato comporterebbe l'incompatibilità della rivalsa da parte del sindaco. Ma, nel caso di liti su questioni tributarie, questo comporterebbe anche una disparità di trattamento del cittadino - in questo caso Bortolotti - che si oppone ad una sanzione ingiusta. Un dubbio i giudici triestini si sono posti, tanto da sospendere il procedimento e ordinare la trasmissione degli atti a Roma, affinchè la Corte Costituzionale faccia chiarezza.
Bortolotti in aula era difeso dal professor Francesco Volpe del Foro di Padova. I tempi del pronunciamento della Corte Costituzionale non saranno brevi. Difficilmente il sindaco rischia una sospensione prima delle elezioni di primavera.


Fonte: Gazzettino
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