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Polizia contro Twitter
(08/02/10 - Mexico)
 
Succede anche questo: mentre in tutto il mondo Twitter viene utilizzato per i più disparati usi, in Messico i narcotrafficanti hanno trovato terreno fertile per proseguire nei loro loschi traffici, dopo che il Governo Messicano nella figura del presidente Felipe Calderon, con le sue nuove politiche efficaci e repressive contro il narcotraffico, ha messo veramente in scacco i cartelli del narcotraffico. Il social network viene utilizzato per scambiarsi le informazioni in tempo reale, evitare blocchi della polizia ma anche informare sugli obiettivi da colpire (come è capitato qualche tempo fa che è stato colpito un appartenente ai corpi speciali che durante un conflitto a fuoco ha visto la morte di un capo clan) oppure eseguire estorsioni in tempo reale.

Il problema però sta nel fatto che il Governo Messicano ha deciso di studiare e proporre delle misure per limitare questo genere di manovre che però porterebbero a limitare le libertà personali ed in generale l'utilizzo di Twitter. Al che c'è stato una sollevazione dei gruppi a difesa dei diritti civili che sono preoccupati ad una deriva in stile regime cinese. Fatto simile successo qualche tempo or sono in cui è nato un gruppo che avvisava in tempo reale dei posti di blocco con autovelox annesso che permetteva il controllo del tasso alcol emico, inizialmente si era puntato al controllo ma poi si è optato per una sensibilizzazione che ha permesso il rientro della norma del fenomeno.

Fonte: Tecnozoom