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Data di pubblicazione: 09 marzo 2010

New York, polizia sotto accusa

USA
NEW YORK - Un comandante della polizia di New York, di una sezione del Bronx, è sotto inchiesta per aver costretto i poliziotti a fare più arresti del necessario, fissando una sorta di 'quota'. Chi non raggiungeva il minimo richiesto, veniva minacciato, e successivamente spostato in posti più scomodi. Ne parlano il Daily News e il canale televisivo Abc News. Il Daily News scrive in un articolo che è stata aperta un'inchiesta a carico del capitano Kieran Creighton, che si basa su alcune registrazioni di conversazioni effettuate via radio con i poliziotti in servizio. Mentre l'Abc riporta le denunce di un funzionario di polizia, Adil Polanco, che sostiene di essere stato obbligato a fare arresti inutili per rispettare le 'quote'.

"Non voglio arrestare innocenti, non voglio andare alla ricerca di persone da arrestare per partito preso, sono stanco di questo", ha confessato Polanco in un'intervista trasmessa nel corso della trasmissione Eyewitness News. Alla domanda sul perché fosse stato costretto a lavorare in questo modo, Polanco ha risposto: "Noi dobbiamo raggiungere una quota. Un arresto e venti citazioni a comparire". "Ci sta dicendo che fermate la gente senza che ci sia alcuna ragione?", ha incalzato l'intervistatore. "E' chiaro, non abbiamo altra scelta", ha replicato il poliziotto, facendo l'esempio dei tre fratelli Colbourne, fermati con tre amici solo perché uno di loro era caduto e si era fatto male a un occhio. Sono stati accusati tutti e cinque (escluso il ferito) di rissa e violenze, e tenuti in carcere per una notte. Poi in effetti non sono stati portati dal giudice, e le accuse sono decadute. Ma intanto avevano 'fatto numero'...".


Il comandante del distretto in questione ha rifiutato di essere intervistato. Ma il vicecommissario Paul Browne ha risposto invece alle domande, replicando che "i funzionari di polizia come chiunque riceva uno stipendio devono raggiungere obiettivi di produttività e devono lavorare". Se si tratta solo di un obiettivo, perché allora chi non raggiunge le 'quote' viene assegnato a compiti minori oppure trasferito lontano da casa, ha replicato Polanco, ricordando che questo meccanismo spinge i poliziotti a inventare violazioni di legge mai avvenute.

Il Daily News parla invece dell'indagine scattata a carico del comandante Kieran Creighton, per una ragione analoga. Creighton infatti (e lo provano le registrazioni dell'incontro) nella scorsa primavera ha indetto una riunione con almeno otto poliziotti della squadra anticrimine, per discutere di una presunta "mancanza di arresti". I poliziotti sono stati accusati di fare troppo poco, e invitati anche a falsificare i tempi dell'arresto, in modo da far ottenere fondi supplementari al commissariato.

Fonte:
Repubblica

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