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Data di pubblicazione: 31 agosto 2010

Prostituzione, l'offensiva dei sindaci

PoliziaMunicipale.it
Si rafforza ancora l'offensiva dei sindaci italiani contro la prostituzione. In attesa di una legge nazionale che prenda provvedimenti organici nei confronti del fenomeno, il Corriere della Sera ha raccolto gli ultimi dati sull'impegno 'dal basso' dei sindaci. Sono i primi cittadini di Genova (Marta Vincenzi) e Bergamo (Franco Tentorio) gli ultimi in ordine di tempo ad avere assunto iniziative in tal senso. La formula, proprio perché la legge nazionale tarda ad essere approvata, è sempre la stessa: sfruttare i poteri di ordinanza conferiti del decreto Maroni dell'agosto 2008 per disincentivare il passeggio in strada delle prostitute e 'l'attenzione' degli automobilisti.
Vincenzi, dal prossimo 25 settembre, "multerà uomini e donne, fino a 500 euro ciascuno, all'insegna della tutela del decoro urbano". Afferma l'assessore genovese alla Città sicura, Francesco Scidone: "Ci muoviamo in assenza di una legge. Il disegno del ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna ancora giace in Parlamento. La prostituzione in Italia non è reato. Non pensiamo di risolvere noi il problema, ma speriamo almeno di arginarlo, come è successo ad altre amministrazioni che hanno preso l'iniziativa".
L'iniziativa del sindaco di Bergamo, inoltre, è dettata anche dalla necessità di fermare un particolare fenomeno di turismo sessuale: con tutte le città confinanti che hanno già preso provvedimenti contro la prostituzione, Bergamo restava un 'porto franco', attraendo anche clienti dagli altri Comuni. "Ormai i clienti venivano tutti qui. Bisognava ridurre questo via vai", dice il sindaco.
Già nel 2009, a un anno dall'emanazione del decreto Maroni, l'Anci aveva calcolato che il 13% delle 788 ordinanze in materia di sicurezza urbana emesse dai sindaci tentavano di disciplinare proprio la prostituzione. Le Regioni più attive in tal senso risultavano la Lombardia, il Veneto, la Toscana, l'Umbria, le Marche, l'Abruzzo, la Campania e la Calabria.
Flavio Zanonato, sindaco di Padova e delegato Anci per la sicurezza urbana, spiega: "L'obiettivo non è tanto colpire la prostituzione, perché è un fenomeno contro il quale spero intervenga lo Stato, quanto il disturbo e il degrado che crea. Noi sanzioniamo entrambi, clienti e meretrici, con una pena pecuniaria massima di 500 euro, che si riduce a 200 se si paga entro tre giorni. Il fenomeno è stato ridotto perché il timore di ricevere a casa una notifica si è rivelato il miglior deterrente".

fonte:
Anci
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