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"Pochi vigili a Roma? Colpa della Finanziaria"
(09/10/04 - PoliziaMunicipale.it)
 
Un organico sempre più carente a fronte di attività e sfide sempre più articolate e difficili. Quella odierna della Polizia municipale di Roma è una festa: si celebrano i 134 anni del Corpo. Ma non sono tutte rose e fiori. Il Sulpm è sul piede di guerra. "E' sotto gli occhi di tutti - dice il segretario Gabriele Di Bella - la gestione scandalistico-fallimentare operata dai vertici dei vigili urbani. Non è chiaro se le responsabilità in tal senso sono dirette o riconducibili a pressioni dell'organico politico. E' impensabile infatti che un comandante generale con un'esperienza quarantennale come quella di Aldo Zanetti, una volta arrivato a Roma abbia dimenticato improvvisamente quanto di buono aveva fatto in città come Padova, Trento, Bologna". Di Bella invita soprattutto Veltroni a chiarire il senso della sua "logica politica" che lo ha visto parlare in campagna elettorale della Polizia municipale come di un Corpo su cui investire in termini tecnologici e di personale, salvo poi "a distanza di tre anni" registrare "una puntuale mancanza di investimenti". "E' singolare - aggiunge il rappresentante sindacale - la continua lamentela del sindaco sulla mancanza di risorse economiche in Bilancio" cui fa però da contrappunto il proliferare "in città di figure pseudo-ausiliarie in materia di polizia stradale senza che l'amministrazione riesca a spiegarne le modalità di arruolamento e soprattutto il motivo per cui a società private vengano corrisposte decine di euro per ciascuna multa elevata dai predetti anomali soggetti quando, al contempo - chiude - vengono violate, e da anni, precise previsioni contrattuali che stabiliscono il corretto utilizzo dei cosiddetti proventi contravvenzionali ex art.208: reinvestimento proprio sulla polizia municipale, sulla segnaletica, manutenzione stradale, ecc...". L'attacco del Sulpm è dunque duro e circostanziato. RomaOne.it raccoglie la replica vibrata del comandante Zanetti, gran padrone di casa alla festa dei vigili urbani in Campidoglio: "Rispetto le posizioni dei sindacati, ma non tollero gli attacchi strumentali - dice - Non si possono attaccare i vertici del Corpo partendo da situazioni di cui l'amministrazione non è oggettivamente colpevole. Bisogna sempre informare bene i cittadini. Gli ausiliari e le società come la Sita sono un problema che spetta al sindaco gestire. E servono per coprire i buchi di organico del nostro personale". Ma a RomaOne.it Di Bella, qualche giorno fa, ha parlato anche di un concorso per i vigili urbani che doveva essere indetto nel dicembre scorso. E di cui non si è fatto ancora nulla. "Un concorso sta per essere bandito - ribatte Zanetti - ma la Finanziaria non permette di fare grandi cose. Non ci sono fondi. Non possiamo immaginare di coprire bene una città come Roma con 6.500 unità. Milano ha circa la metà dei vigili ma un territorio 8 volte inferiore - dice il comandante sulla scia di quanto dichiarato da Veltroni poco prima - Per essere al passo con Milano, giusto per fare l'esempio classico, qui dovremmo essere in 26mila. In queste condizioni è chiaro che il territorio non può essere coperto al meglio e non si può accusare i vigili di scarsa attenzione nei confronti dei romani. Roma è Capitale e spero che il governo se ne renda conto. Serve un occhio di riguardo per questa città". Unità insufficienti, riforma dell'ordinamento e impegni sempre più complessi. Durante gli interventi di rito, sia il sindaco che lo stesso comandante Zanetti non si nascondono dietro a un dito. Ma i colpevoli vengono individuati altrove: governo e Legge di bilancio su tutti. "Per il secondo anno consecutivo c'è uno zero alla casella finanziamenti per Roma Capitale - dice Veltroni - E il tetto di spesa del 2% presente in Finanziaria ci costringerà a tagliare 480milioni di euro di investimenti nei prossimi anni. Dovremo scegliere, dunque, se fare una stazione di metro o un asilo. Roma va bene, cresce economicamente, migliora in termini di sicurezza e di vita culturale. Ma - protesta il sindaco - andiamo avanti da soli". Poi annuncia: "L'unica cosa che possiamo fare, per agevolare questi settori operativi, è eliminare ogni intercapedine burocratica che rende difficile la spesa dei soldi stanziati: trasferiremo dunque la responsabilità dell'intero XII Dipartimento direttamente alla Polizia municipale". Questo vale in particolare per il rimodernamento delle sedi. "Quattro anni fa erano appena 400mila gli euro stanziati: quest'anno siamo passati a 7milioni", vanta Veltroni. Secondo cui, infine, "la cosa più importante è che l'immagine dei vigili sia cambiata negli ultimi anni: adesso il Corpo è più qualificato e la gente lo apprezza di più". La situazione è complessa anche perché la Polizia municipale di Roma è chiamata, oltre al controllo del traffico e delle strade, a svolgere anche attività di garanzia della trasparenza amministrativa. Senza dimenticare la sorveglianza sullo sviluppo edilizio e l'individuazione degli abusi, la gestione degli eventi e delle manifestazioni che Roma accoglie di continuo ("ben 319 lo scorso anno", dice Veltroni), i controlli sulle attività commerciali e sulle violazioni riguardanti le affissioni pubblicitarie (24mila in un anno). Veltroni ringrazia i vigili per "l'ottima riuscita" della Notte bianca, per "l'efficiente gestione" della visita di Bush, per aver restituito alla città luoghi come Tor di Nona e la Collina della Pace, inquinati da grandi mostri di cemento. "Voi vestite l'unica divisa di questa città - chiude il sindaco - e lavorate in modo efficiente e organizzato. Non a caso, i meriti della Polizia municipale sono stati premiati il 2 giugno scorso, quando una rappresentanza del Corpo ha sfilato ai Fori Imperiali per la festa della Repubblica". Stuzzicato da RomaOne.it sull'altro tema del momento, quello della sicurezza delle mense scolastiche, il primo cittadino precisa: "Quando, come è capitato di recente, ci accorgeremo che qualcosa non ha funzionato, passeremo alle rescissioni dei contratti con le aziende responsabili del servizio". A margine della celebrazione riconoscimenti per quei vigili urbani che si sono distinti in azioni particolarmente meritorie. Premiati anche Ivan Bianco e Giorgio De Angelis, i due agenti che per primi riconobbero il pericoloso ricercato Luciano Liboni dalle parti del Circo Massimo nel giorno della sua cattura. (Romaone.it)

Gabriele Di Bella, segretario del Sulpm, è presente alle celebrazioni per il 134esimo anniversario della Polizia Municipale di Roma. Sta lì seduto nella grande sala della Protomoteca, in Campidoglio. Ma quello che ascolta non lo convince affatto. Scalpita e se la prende soprattutto con il sindaco Veltroni. RomaOne.it raccoglie le sue reazioni. "Vorrei capire se secondo il primo cittadino e il comandante Zanetti certe malefatte vanno nascoste e taciute. Qui solo noi denunciamo. E purtroppo abbiamo capito che il sindaco non ci conosce. Ma la cosa ancora più grave - spiega Di Bella - è che Veltroni non conosce le leggi in materia di polizia locale. Il parallelo tra Milano e Roma dimostra che lui non conosce una legge regionale che fissa i parametri: un vigile ogni 400 abitanti. Se a Roma ci sono 3 milioni di abitanti, va detto che noi eravamo 7.040 unità nel '95 e oggi siamo a 6.500. Veltroni e Zanetti, nel loro piano, prevedono una riorganizzazione con 8.350 vigili. Ma invece di riempirsi la bocca con pseudo-concorsi il sindaco dovrebbe pensare a reintegrare le 500 unità che mancano. Magari attraverso un turn over". "Ora invece l'organico diminuisce sempre più - denuncia Di Bella - E aumentano questi ausiliari. Il sindaco lamenta la carenza di soldi, ma continuo a chiedermi se sia giusto il modo in cui vengono spesi i proventi delle multe fatte da questi operatori". Infine un appunto anche sulla premiazione dei due vigili che individuarono il killer Luciano Liboni. "La prima medaglia andava alla collega che ha ricevuto la segnalazione data dalla cittadina emiliana - spiega il sindacalista - E' stata lei ad allertare Bianco e De Angelis". "E se come dice il sindaco - chiude Di Bella - è migliorato il rapporto tra vigili e cittadini è perché adesso noi non facciamo più come gli struzzi, non applichiamo meccanicamente il codice anche quando è sbagliato. Adesso quel ruolo ce l'hanno gli ausiliari. E ora sono loro quelli odiati. A noi interessa fare prevenzione e non le logiche del business. Ci ritroveremo in assemblee - annuncia infine - e decideremo tempi e modi di una protesta. Una data ideale potrebbe essere il 29 ottobre, quella della firma della Costituzione europea in Campidoglio. Il sindaco ci ringrazia per la Notte bianca e la visita di Bush. Bene. Ma si è scordato di pagare tutte le spettanze economiche di quei servizi. Vorremmo meno ringraziamenti e più compensi economici sacrosanti". (Romaone.it)